PERCHÈ

...Si dice "anno bisesto anno funesto"?

La tradizione vuole gli anni bisestili portatori di sciagure. Ciò deriva, secondo alcuni, dal fatto che il giorno in più deciso dalla riforma del 46 a. C. fu aggiunto a febbraio, mese dedicato ai riti di purificazione e ai morti.

C'è da dire, più in generale, che tutti gli eventi fuori dalla norma che riguardavano il cielo, come eclissi e comete, erano di cattivo auspicio. E così accadde anche con l'anno "diverso".

Quanto al nome, viene dal fatto che i Romani inserirono il giorno in più dopo il 24 febbraio, che era il "sexto die ante Kalendas Martias" (sesto giorno prima delle calende di marzo). Il giorno aggiuntivo divenne quindi "bis sexto die", da cui bisestile.

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...Quando piove i lombrichi escono in superficie?

I lombrichi vivono sottoterra, al riparo dai raggi solari, e prediligono gli ambienti umidi che permettono loro di preservare l'umidità corporea. Emergono dal sottosuolo solo quando è strettamente necessario. Quando piove, per esempio. Perché si allagano i cunicoli che hanno scavato nel terreno, intriso d'acqua e povero d'ossigeno, costringe il lombrico a venire in superficie per respirare meglio.

Secondo un'altra teoria, invece, quando piove l'acqua dissolve l'anidride carbonica prodotta dagli organismi presenti in superficie, rendendo il terreno troppo acido e poco appetibile per i lombrichi che emergerebbero in cerca di cibo più...saporito in attesa di poter ritornare sottoterra.

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... si dice che le ostriche si mangiano solo nei mesi con la "r"?

Perché durante i mesi più caldi, quelli senza "r" appunto (da maggio ad agosto), le ostriche sono nel loro periodo riproduttivo: diventano quindi più magre e si riempiono di una sostanza lattiginosa che le rende meno gustose. Gennaio è l' unico mese senza "r" in cui le ostriche sono ottime. Il modo di dire, infatti, deriva dal francese, e non si adatta perfettamente alla lingua italiana: in francese, anche il mese di gennaio ha un nome con la "r", ossia janvier. L' antica abitudine di pescare le ostriche dall' autunno alla primavera aveva anche un fondamento igienico: prima dell' avvento dei sistemi di refrigerazione, era infatti difficile conservarle durante i mesi estivi. Oggi la tradizione è mantenuta anche per questioni ecologiche: sospendere la pesca durante la stagione dell' amore significa non interferire con il ciclo riproduttivo.

Da qualche anno, sono entrate in commercio ostriche d' allevamento che possono essere consumate tutto l' anno: sono sterili e, quindi, non vanno incontro ai cambiamenti del periodo riproduttivo. Sono dette "triploidi", perché il loro corredo genetico non è costituito da coppie di cromosomi identici, come nei normali organismi diploidi, ma da triplette di cromosomi. Vengono ottenute dall' incrocio fra individui diploidi e individui tetraploidi (quattro cromosomi identici): questi ultimi sono presenti in natura, anche se sono molto rari.

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...la neve è bianca?

Un oggetto è trasparente (come l' acqua) se è attraversato dalla luce; è colorato se in parte assorbe la luce e in parte la restituisce; è nero se assorbe tutta la luce che lo colpisce; è "a specchio" se invece la riflette. L' acqua è trasparente, incolore, mentre la neve, pur essendo fatta di acqua, è bianca. Come mai? Perché ogni raggio di luce attraversa il primo cristallo di neve che incontra (il singolo cristallo è ancora trasparente) venendo leggermente deviato, e, di cristallo in cristallo, continua a deviare fino a riemergere, tornando all' osservatore. Ai nostri occhi arrivano così tutti i colori di partenza, e di conseguenza percepiamo il colore bianco che ne è la somma. Inoltre, poiché quasi tutta la luce che entra viene restituita, il manto nevoso appare spesso abbagliante.

Lo stesso fenomeno si presenta con ogni polvere che non assorba troppo la luce: una strada sterrata polverosa appare biancastra, ma se piove diventa scura.

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...le donne amano il rosa?

Non si tratta di un luogo comune: le signore amano davvero questo colore più degli uomini. Lo rivela una ricerca dell' Istituto do neuroscienza dell' Università di Newcastle (Gran Bretagna), in cui 208 persone hanno valutato diverse coppie di rettangoli colorati, scegliendo ogni volta quello che preferivano. Dopo le gradazioni del blu e dell' azzurro, le più amate da entrambi i sessi, in uno spettro che va dal rosso al verde le donne prediligono più spesso tonalità che tendono al rosso, tra cui il rosa e il lilla. Uomini e donne cinesi coinvolti nella ricerca hanno scelto più degli inglesi tonalità rossastre (in Cina il rosso è il colore della fortuna), ma rispetto al rosa i risultati sono stati simili. Quindi, le differenze fra i sessi, non sono solo frutto di abitudini culturali occidentali, come il vestire di rosa le bimbe e di azzurro i maschietti.

Frutti rossi e acqua azzurra... Secondo i ricercatori, il fenomeno ha origini ancestrali: la sussistenza dei nostri antenati, infatti, si basava sulla caccia, affidata agli uomini, e sulla raccolta, di cui si occupavano le donne. Ciò avrebbe sviluppato in queste ultime una maggiore sensibilità per le tinte rossastre, tipiche delle bacche e dei frutti maturi. L' azzurro, invece, piace a tutti perché è il colore del cielo sereno e perché segnalava la presenza di acqua.

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...si dice pit-stop?

Il pit-stop è il momento in cui le auto si fermano per cambiare le gomme (a volte anche il pilota, ma non in Formula 1), per rifornirsi di carburante e fare riparazioni. Il termine deriva dall' inglese pit, che nel linguaggio motoristico indica i garage (letteralmente, pit significa buca). Il pit-stop è dunque la sosta ai box, posti lungo la pit-lane, una corsia esterna rispetto al circuito.

Tutto si gioca in una manciata di secondi, in cui la pit-crew, cioè l' equipe di meccanici, compie le operazioni necessarie. In Formula 1 la pit-crew è formata da circa venti persone, ciascuna con un compito. C'è il "lollipop man" ("uomo lecca lecca", dalla forma del cartello di stop che impugna) che segnala al pilota quando può ripartire; 4 meccanici che cambiano le gomme e 8 che portano gli pneumatici nuovi e levano di mezzo quelli usurati. A essi si aggiungono due o più persone con i cric e 5 pronte a entrare in azione con gli estintori. Fino al campionato 2009 c' erano anche gli addetti alla benzina, che in futuro non vedremo più: da quest' anno al pit-stop non si potrà più fare rifornimento.

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