PERCHE'...

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...quando si ride molto, alla fine si piange?

Quando la risata è irrefrenabile, le arterie si dilatano, la frequenza cardiaca raggiunge i 120 battiti al minuto e l'aria esce dalla bocca a 100km orari. A questo punto, spesso gli occhi di chi si sta sbellicando cominciano a lacrimare: le risate istintive sono infatti innescate dal talamo, la zona del nostro cervello che "governa le emozioni" e quindi anche il pianto. Secondo i fisiologi, una risata di gusto crea una sorta di corto circuito nervoso che finisce per stimolare i nervi che di solito si attivano nel caso di un forte dolore o di un'emozione intensa. Analizzando il contenuto delle lacrime versate dopo una "sghignazzata" o a causa di un dispiacere, infatti, si è scoperto che in entrambi i casi contenevano un'alta dose di endorfine, una prova che il meccanismo fisiologico alla base della loro produzione è molto simile.

 

 
...una cosa che va di moda si definisce "cool"

Il termine inglese cool letteralmente significa fresco. Nell'accezione di "qualcosa di nuovo" fu usato per la prima volta intorno agli anni Sessanta per definire un nuovo tipo di jazz, il cool jazz appunto, che riscopriva il contenuto melodico del jazz di Miles Davis in contrapposizione ai frenetici tempi del be-bop di Charlie Parker. Troppo bello. In seguito il suo significato si è esteso, e passando al mondo della moda questo termine ha sostituito fashion e trendy: parole "consumate"dal'uso che la lingua inglese sentiva la necessità di sostituire. In inglese poi, "it's really cool" tradue anche quello che noi definiremmo "una figata". Da "cool" è nato anche un nuovo nome di mestiere: il cool-hunter, ossia il cacciatore di tendenze, che studia l'evoluzione del costume e anticipa ciò che a breve potrebbe diventare di moda.  

... in amore spesso si finge? 

Il corteggiamento è la fase in cui inconsciamente, proprio per piacere-compiacere di più, finiamo per bluffare, spacciandoci per quello che in realtà non siamo.

Si tratta di un meccanismo psicologico automatico, in base al quale cerchiamo di mettere in luce sia gli aspetti della nostra personalità potenzialmente più apprezzabili sia i tratti caratteriali che si avvicinano maggiormente a quelli dell' altro. Un atteggiamento che può essere produttivo se non si arriva al punto di mostrare l' opposto di quello che siamo in realtà.

...si vuole fissare un "tetto" agli stipendi dei dirigenti?

I contratti dei dirigenti, in Italia, prevedono un trattamento minimo di circa 55 mila euro lordi l' anno (importo che cresce all'aumentare dell'anzianità). In genere, lo stipendio medio di un dirigente italiano che lavora in una piccola-media industria è compreso tra 90 mila e 160 mila euro lordi. Il problema su cui si dibatte in questi mesi riguarda però un fenomeno diverso, che è quello dei dirigenti delle grandi imprese (italiane, in piccola parte, ma soprattutto statunitensi).

Molti manager delle grandi imprese, infatti, sono vincolati alla propria azienda non da un contratto di lavoro dipendente, ma da contratti di collaborazione che, per definizione, non prevedono né importi minimi né massimi. Tali contratti includono una quota fissa e una variabile (o bonus) legata agli obbiettivi conseguiti. Spesso il bonus dipende dai risultati a breve termine (le aziende hanno fretta di guadagnare e non possono permettersi di aspettare anni per raggiungere un certo fatturato) e questo può indurre i manager a governare l' azienda con l' unico obiettivo di presentare a fine anno un ottimo bilancio. Ma un buon bilancio si può ottenere in molti modi: non solo vendendo di più, ma anche tagliando le spese, investimenti e personale, o addirittura falsificando i conti. Il secondo problema è che questi bonus sono di enorme entità, e questo pone anche interrogativi etici. Il motivo per cui nel mondo si sta pensando di fissare nuovi criteri e nuovi tetti ai compensi dei dirigenti parte proprio da qui.
... Israele partecipa alle competizioni europee? 

Le ragioni sono politiche e discendono dal boicottaggio nei confronti di Israele da parte di molti Paesi arabi. Fino agli anni Settanta, le nazionali Israeliane gareggiavano infatti nei tornei continentali e nelle qualificazioni ai Mondiali contro le altre formazioni asiatiche, pur con sorteggi pilotati che impedivano i confronti con le nazioni più ostili: per esempio, si qualificò ai Mondiali di calcio del 1970 prendendo parte al raggruppamento Asia-Oceania.

Dal 1973 il boicottaggio si fece sempre più acuto e portò all' estromissione di Israele dalle federazioni sportive asiatiche: nel 1974 fu espulso dalla
Afc (Confederazione calcistica asiatica) e per i Mondiali del 1982 disputò le qualificazioni con le squadre europee. Per le due edizioni successive, Israele fu invece inserito nel gruppo Ofc (Oceania). Dal 1991, è tornato a competere nelle qualificazioni mondiali con le squadre europee, ottenendo nel 1994 l' affiliazione alla Uefa. A questa soluzione il basket era arrivato già nel 1953, in occasione dell' ottavo campionato europeo, a Mosca.


... a volte sembra che i fulmini salgano dalla terra al cielo? 

La parte luminosa del fulmine è in realtà la parte di scarica elettrica che va dal suolo alla nube. Un fulmine infatti parte quando si crea una differenza di potenziale elettrico all' interno di una nuvola, o tra nuvola e suolo. Ogni scarica ha però una microstruttura (invisibile) che si forma alla base della nuvola, ed è composta da un flusso discendente di elettroni (guida), che si muove verso il suolo, zigzagando. Quando la guida lascia definitivamente la nuvola per avvicinarsi a terra, si incontra con la guida corrispondente formata da cariche positive (preferibilmente parte da oggetti appuntiti come cime di alberi e pali metallici). La nuvola, a questo punto, è collegata al suolo, la scarica elettrica surriscalda il percorso e lo rende visibile. In generale, la porzione più vicina al suolo si accende per prima, ed è seguita da fulmini che provengono da sezioni più in alto.
... nelle conchiglie si sente il mare?

Il refolo di vento che si insinua tra l' orecchio e la conchiglia, e i rumori dell' ambiente circostante, fanno vibrare l' aria contenuta nella cavità della conchiglia, lasciata vuota dall' animale, provocando un' eco. Il carbonato di calcio che costituisce il guscio è infatti un materiale duro, sul quale le onde sonore rimbalzano più volte. Ciò fa si che il suono venga ripetuto, dando l'illusione di ascoltare lo sciabordio.
  ... si benedice con tre dita?

Questa posizione della mano, nota come "mano pantera", è molto antica. Trae le sue origini dal fatto che presso i primi cristiani pollice, indice e medio simboleggiavano la Santa Trinità. Secondo un' altra teoria, però, si tratta di un gesto di "non azione", o resa: le tre dita alzate, con l' anulare e il mignolo chiusi, sono in posizione tale da immobilizzare la mano, rendendo impossibile sia stringere che spingere.
...le navi galleggiano?

Le navi stanno a galla a causa della spinta idrostatica, scoperta dallo scienziato greco Archimede di Siracusa (vissuto ne IV sec. a. C.). Archimede formulò il principio che porta il suo nome. «Un corpo immerso in un liquido riceve da questo una spinta dal basso verso l' alto uguale al peso del liquido da esso spostato». In base a questo principio, il comportamento di un solido immerso  in un liquido dipende da due elementi opposti: dal suo peso, che agisce dall' alto verso il basso, e la spinta idrostatica, uguale al peso del liquido spostato dal corpo, che agisce dal basso verso l' alto. Per galleggiare, il peso della nave deve essere pari a quello dell' acqua spostata. È per questo che tutte le navi hanno, nella parte bassa dello scafo, spazi di grande volume vuoti.


     

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