AMMI VISNAGA

 Ammi visnaga Lamk.
(Bisnaga)


Inglese: Lesser bishop-weed, Lesserbull-wort.

Francese: Ammi visnage, Herbe aux cure-dents.

Tedesco: Kleine Knorpelmòhre, Zahnstocker-Ammi.

 Spagnolo: Ameo comun, Escuradentis.


Famiglia. Umbellifere.


Habitat e descrizione.

Pianta erbacea di altezza variabile dai 20 ai 100 centimetri; è diffusa in tutta l'Europa meridionale, in Africa del Nord e in Asia occidentale. Porta foglie lanceolate, fiori con petali bianchi. I frutti sono acheni falciformi. Cresce in terreni coltivati e incolti e anche ai margini delle strade. La si ritrova in tutto il bacino del Mediterraneo meridionale, ma anche nelle Canarie, in Asia sud-occidentale.


Note storiche.

 Chiamata Khella in arabo, la decozione dei suoi frutticini era usata come spasmolitico, soprattutto a livello uretrale, nelle calcolosi, dalle popolazioni indigene del Mediterraneo orientale. Antonio Campana (xrx secolo) così la raccomanda: «Parti usuali: Seme. Carminativo, aromatico, eccitante, e annoverato fra i quattro semi caldi minori. Spesso sostituiscono il seme di Ammi majus indigeno, e del tutto simile. La dose in polvere da dieci a trenta grani».


Parti usate.

 Frutti.


Componenti principali.

Flavonoidi, kellina, furocumarine, visnadina. Alla kellina e alla visnadina sono attribuite proprietà coronodilatatrici e spasmolitiche, soprattutto sulla muscolatura bronchiale.


Indicazioni terapeutiche.

 È spasmolitica ed è utilizzabile in tintura alcolica.

 

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