BILLERI

E' una pianta erbacea vivace con un rizoma corto su cui è inserita una rosetta di foglie; i fusti sono eretti, normalmente semplici e alti fino a 50cm.

Le foglie hanno pochi peli sparsi; quelle basali sono riunite in rosetta, hanno un lungo picciolo e sono pennate con foglioline ovali a contorno dentato; la fogliolina terminale è molto più grande delle altre. Le foglioline inserite sul fusto hanno un picciolo corto o sono quasi sessili, le foglioline sono molto piccole, lanceolate e quasi sempre intere al margine.

I fiori, in numero di 10-25, sono riuniti in un'infiorescenza a corimbo che poi, durante la fioritura, si allunga in forma di racemo. I fiori sono formati da quattro sepali verdi e da quattro petali di colore lilla talvolta tendente al bianco.

Il frutto è una siliqua eretta, lunga 4cm, contenente dieci-quindici semi ovali di colore bruno.

Questa pianta è molto comune nei luoghi erbosi dalla zona mediterranea a quella submontana e raramente si spinge nella zona montana fino a 1500-1800m; la si trova facilmente nei prati, nei pascoli, nei campi coltivati.

La droga: la parte aerea della pianta.

La pianta si raccoglie in aprile-maggio quando cominciano a schiudersi i primi fiori; si recide con un coltello al colletto in modo da non perdere la rosetta di foglie basali, si monda dalla terra e da eventuali foglie secche.

Le piante, riunite in mazzetti non molto serrati, si essiccano appendendole in locali areati; volendo, si possono tagliare le piante in pezzi lunghi qualche centimetro ed essiccarle in strato sottile. Si conservano in sacchetti di carta o di tela.

Proprietà: mineralizzanti, ricostituenti, antianemiche, sedative.

Principi attivi: composti organici solforati, sali minerali di potassio, ferro e magnesio.

Questa pianta ha proprietà molto simili a quelle del notissimo Crescione; in essa sono state trovate sensibili quantità di sostanze minerali tra cui in particolare ferro, iodio, calcio. Essa è perciò utile come ricostituente soprattutto nei casi di anemia, astenia generale, stati di deperimento fisico.

Come il Crescione, le sue foglie possono essere mangiate crude in insalata e se ne può bere il succo per meglio sfruttare gli elementi utili che possono andare perduti durante la cottura. Per uso esterno la pianta viene usata tradizionalmente come antireumatico.

A seguito della presenza di un glucoside solforato, le preparazioni per uso interno danno un odore caratteristico alle urine.

Uso interno: la parte aerea della pianta fresca.

Come ricostituente.

Succo - 20-50g a digiuno o prima del pasto di mezzogiorno.

Uso interno: parte aerea della pianta.

Come ricostituente.

Infuso - 2g in 100ml di acqua. Una-due tazze al giorno a digiuno o prima dei pasti.

Uso esterno: la parte aerea della pianta.

Per i reumatismi.

Infuso - 5g in 100ml di acqua. Fare impacchi, con compresse imbevute di decotto, sulle parti interessate.

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