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AGLIO ORSINO Allium ursinum L.
Inglese: Ramsons, Bear's garlic. Francese: Ail des ours, Ail des bois. Tedesco: Baren-Lauch. Spagnolo: Ajo de oso.
Famiglia. Liliacee.
Si tratta di una pianta erbacea vivace fornita di un bulbo oblungo di colore biancastro da cui spuntano direttamente le foglie e lo scapo fiorale. Le foglie, in numero di due o raramente una, sono provviste di un lungo picciolo, hanno forma ovale e sono acute ad ambedue le estremità; il colore è verde lucente e la consistenza è carnosa, emanano un forte odore agliaceo quando vengono stropicciate. I fiori, riuniti in numero 6-20 in cui una ombrella alla sommità dello scapo, sono racchiusi prima della fioritura in una brattea detta spata, che alla fioritura resta intera o si divide in 2-3 lobi; lo scapo fiorale in sezione è di forma romboidale, è alto 10-40 cm; i fiori, formati da sei tepali di colore bianco candido, hanno un peduncolo lungo sino a 2 cm. Il frutto è una capsula composta da tre scomparti che si aprono longitudinalmente lasciando fuoriuscire i semi subrotondi. L’Aglio orsino è diffuso nei luoghi boscosi umidi ed ombrosi di tutta Italia, in special modo di quella settentrionale, ed è presente in Sicilia sulle Madonne. Talvolta, a lato dei ruscelli che penetrano in boschi densi, forma dei tappeti omogenei.
La droga: il bulbo e la parte aerea della pianta
Il bulbo si raccoglie in marzo scavandolo con una zappetta; la parte aerea, comprendente le foglie e lo scapo fiorale, si raccoglie in maggio-giugno al momento della fioritura recidendola a pochi centimetri da terra. Il bulbo si essicca tagliandolo in due parti ed esponendolo al sole, la parte aerea si essicca all’ombra disponendola in strato molto sottile in luogo ben aerato. Si conserva in sacchi di carta o di tela.
Proprietà: depurative, diuretiche, ipotensive, coleretiche, antisettiche, rubefacenti.
Principi attivi: olio essenziale solforato, vitageni, glucosidi. Le proprietà di tutte le parti della pianta dell’Aglio orsino sono praticamente corrispondenti a quelle dell’Aglio comune. Dell’Aglio orsino si usano comunemente le parti aeree fresche e se ne sfrutta prevalentemente l’azione depurativa. Sotto questo profilo le parti verdi vengono usate come alimento mescolate, ben fresche, nelle insalate; questa abitudine ha il vantaggio di far fare contemporaneamente una buona cura depurativa, specialmente indicata contro le eruzioni cutanee croniche.
Uso interno: la parte aerea della pianta fresca: come diuretico e depurativo Infuso: 3 grammi in 100 ml di acqua. 2/3 tazzine al giorno. Tintura 5 grammi in100 ml di alcol di 70°. 10/20 gocce su zucchero o diluite in acqua dopo i pasti. Uso esterno: la parte aerea della pianta fresca: come rubificante. Polpa: applicare per pochi minuti sulla parte interessata interponendo una garza.
Note storiche. Castore Durante così descrive l'aglio orsino: «Ha le foglie larghe della grandezza di quelle della piantaggine minore con fusti angolosi in cima dei quali sono i suoi fiori porporei à guisa d'ombrella: ha la radice bulbosa con molti spicchi come quelli del giglio bianco. Credesi ch'abbia tutte quelle facilità, che s'assegnano à gli altri Agli salvatichi».
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