ALCHEMILLA

Alchemilla vulgaris L.

 

(Ventaglina, Erba stella)

 

Inglese: Lady's mantle.

 Francese: Alchémille vulgaire.

Tedesco: Gemeiner Frauenmantel.

Spagnolo: Alquimila comùn, Pie de león.

 

Famiglia. Rosacee.

 

Habitat e descrizione.

Pianta erbacea alta da 10 a 40 centimetri, diffusa nei campi umidi, nelle regioni montane dell'Europa, dell'Africa e dell'America del Nord. Fiorisce in estate. È caratterizzata da foglie reniformi e pieghettate a ventaglio, che possono anche essere disposte a rosetta; i suoi fiori sono di colore verde -giallognolo e privi di corolla.

 

Note storiche.

Deve il suo nome a quegli alchimisti i quali ritenevano che, per giungere alla scoperta della pietra filosofale, bisognava adoperare l'acqua raccolta sul fondo delle foglie di questa pianta. Le foglie dell' alchemilla furono apprezzate nel secolo scorso, secondo quanto ci riferisce Antonio Campana: «Astringente e vulnearia. Dose di un'oncia in una libbra e mezzo d'acqua, per farne decotto». Una ricetta del XVII secolo la consiglia per le «torsioni e dolori del corpo»: «Piglia l'herba detta alchimilla, tridala, e cavane il succo per una tela, piglierai poi del gallitrico, e dell'hipericon fatto in polvere, e mescolati farai bere, overo piglia d'agarico eletto dram. 1, ligarai in tela, e farai bollir in acqua dove sarà della malva, di foglie di viole, e di parietaria, e di porcellana di ciascuna un pugno. Dopo piglia della decottione una libra, d'oglio d'olive tre once, e farai far clistere, qual è mirabile». In alcune regioni usano l'alchemilla come afrodisiaco per gli animali. E stata utilizzata anche per le sue proprietà tintorie; infatti gli steli erano impiegati da alcune popolazioni del mar Baltico per colorare in giallo -verde.

 

Parti usate. Foglie.

 

Componenti principali.

 Tannini, fitosteroli, saponine, olio essen­ziale, acido palmitico, acido stearico.

 

Indicazioni terapeutiche.

Astringente, antidiarroica, la medicina popolare la usava nelle affezioni ginecologiche. Trova tuttora uso nel prurito vaginale sotto forma di decotto. Faringiti, infiammazioni del cavo orale si giovano di sciacqui effettuati con decotto di alchemilla.

 

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