ALGHE

Inglese: Algae.

 Francese: Algues.

Tedesco: Algen.

Spagnolo: Algas.


Habitat e descrizione:

 Mari e oceani contengono circa 500.000 specie viventi e circa 20.000 sono alghe: si tratta di un'immensa riserva di prodotti naturali da salvaguardare e le alghe, sia marine che di acqua dolce, rappresentano un interessante campo di ricerca per la farmacologia e la medicina. Il mare costituisce, quindi, un importantissimo ambiente dal quale poter estrarre prodotti biologicamente attivi e potenzialmente utili, sia in medicina che nell'alimentazione.
Le alghe sono dette «tallofite» (cioè vegetali inferiori, con sempli­ce struttura, senza semi, fiori e radici) e possono essere suddivise in quattro gruppi principali:


a.  Cyanophyceae (Cianoficee), o alghe azzurre: sono microscopiche, si trovano sia in acqua dolce che marina e sono caratterizzateda un pigmento di colore azzurro, la ficocianina;


b. Phaeophyceae (Feoficee) o alghe brune: a questa specie appartengono le alghe più grandi e appariscenti come le Macrocystis (Lessominacee) che possono anche raggiungere i 180 metri, il Fucus vesiculosus (Fucacee) e la Laminaria ascophillum. Le Laminaracee si trovano soprattutto nelle coste atlantiche, mentre le Lessominacee sono presenti nell'Oceano Pacifico. Sono tutte alghemarine. In queste alghe è presente un pigmento che appartiene algruppo dei carotenoidi e che si presenta di colore bruno;


c.  Chlorophyceae (Cloroficee) o alghe verdi: contengono moltaclorofilla, vivono in acqua dolce o salata e comprendono l'uva lattuga caratterizzata da grandi foglie simili a quelle della lattuga terrestre, la spirogira che vive nelle acque stagnanti e nei ruscelli;


d.  Rhodophyceae (Rodoficee) o alghe rosse: sono alghe ricche iniodio e bromo, contengono ficoeritrina, proteina coniugata di colorerosso. Si trovano nelle profondità marine; di queste fanno parte ilGelidium (Fam.: Gelidiacee), la Gigartina chondrus (Fam.: Gigartinacee) e l'Euchema. Queste alghe vivono numerose lungo le costedell'Atlantico settentrionale, in Norvegia e nel Nord Africa.

Note storiche.

 La parola «alga» deriva dal latino algaae (erba del mare); già nell'antica Cina, nella Materia Medica, vengono descritte le alghe come piante officinali. Le popolazioni del lago Ciad usavano, nella loro alimentazione, il Dihè (Spirulina platensis) e gli Aztechi, prima della conquista del Messico da parte degli Spagnoli, utilizzavano nell'alimentazione la Spirulina massima (Tecuitlat). Che l'importanza delle alghe, sotto il profilo economico, sia enorme è dimostrato fin dal Medioevo, e infatti le alghe furono usate, in periodo di carestia, in tutta Europa; è risaputo inoltre che l' alaria esculenta fu utilizzata come cibo nei paesi e nelle isole dell'Atlantico settentrionale.
Anticamente si estraeva gelatina dalle fronde delle Floridee, dei generi Chondrus, Gigartina, Laurencia. Castore Durante ci dà invece notizie su un'altra alga, molto utilizzata in passato nella pratica medica, la corallina; e così scrive: «Il mosco marino (corallina) è sottile, d'odore simile alle conchiglie marine. Nasce la corallina nelli scogli, e ne i nicchi de i pesci appresso al mare, e ritrovasi ancora attorno à coralli, la quale è la migliore. Ha proprietà di ammazzare i vermini de i fanciulli, dato à bere al peso d'una dramma con sapa, ò con polpa di cassia, ma perché non si generino poi altri vermini, bisogna accompagnarla con un poco di scordio, e si dà anco con mele e vino. Impiastrata fresca in sù le podagre; ò altre malattie calde, le rinfresca, il che non farebbe secca». I popoli asiatici usano nell'alimentazione la Porphyra tenera (Nori), VUlva lactuca L. (Awosa-Awosa) e il Kombu a base di Laminaria japonica (cfr. scheda apposita). Sono svariate le maniere di consumare le alghe: in insalate crude, in bevande, oppure cotte, come condimento, nelle minestre, essiccate.
Il Nori, il più importante dei prodotti delle alghe commestibili consumato in Giappone, è preparato dalla Porphyra coltivata e partecipa alla composizione di piatti tradizionali come il Sushi (polpette di riso e pesce). L'Ulva lactuca L. o lattuga di mare è usata in Bretagna condita come l'insalata; inoltre la Dulse, così definiscono la Rhodymia palmata gli Inglesi, è molto ricercata, insieme alla Dilsea edulis, in Irlanda e soprattutto nel Galles.


Parti usate.

La parte più utilizzata è il tallo.


Componenti principali.

L'importanza delle alghe è dovuta alla presenza di idrocolloidi che si estraggono sia da quelle brune che da quelle rosse. Quelle brune contengono solo i derivati dell'acido alginico (alginati); dalle rosse, invece, si ottengono gli agar (usati in batteriologia nella preparazione di colture) e i carragenani (carragenine). C'è, inoltre, da sottolineare che le alghe finora menzionate sono ricchissime in protidi e contengono aminoacidi indispensabili per l'accrescimento, vitamina E, sali minerali; entrano inoltre a farparte dell'alimentazione degli animali, sia degli equini che dei suini.


Indicazioni terapeutiche.

 Le alghe rappresentano un patrimonio secolare di vari popoli e, attualmente, gli scienziati di varie nazioni stanno studiando la possibilità, non solo di moderne coltivazioni per sfruttare l'alta produttività di proteine, ma anche eventuali impieghi in campo medico-scientifico. Gli alginati furono scoperti nel 1813 e l'algina si estrae da generi differenti di alga bruna: dalle Laminaria-cee, dalle Lessominacee e dalle Fucacee. I derivati alginici sono stati oggetto di studio, per un loro uso nella prevenzione e nel trattamento delle conseguenze dell'azione dello stronzio radioattivo (Sr 90). Numerose ricerche su alcune specie di alghe marine (Feoficee, Cloroficee, Rodoficee), inoltre, hanno mostrato una loro attività antitumorale. Anche le alghe della specie Sargassum sarebbero in grado di contrastare alcune forme sarcomatose e dei melanomi. Gli alginati vengono utilizzati dall'industria alimentare, soprattutto nella preparazione di gelati, di cioccolati, di creme e di budini; e anche nella produzione degli adesivi e delle vernici. In cosmesi trovano applicazione come ammorbidenti, nella preparazione di schiume da barba, nei saponi, nei dentifrici; le qualità filmogene sono sfruttate nei fissatori per capelli. Il Fucus vesiculosus L. (Fam.: Fucacee) è un'alga bruna chiamata anche quercia marina, diffusa nell'Atlantico, in Norvegia e nelle Azzorre, vive sulle rocce sommerse; è molto importante poiché esercita un'azione stimolante la funzionalità tiroidea. I carragenani (o carragenine), che si estraggono dalle alghe rosse, prendono il loro nome dalla città irlandese Carragheen e vengono opportunamente sfruttate nell'industria alimentare e in cosmetica. Particolare menzione va fatta per le alghe azzurre (Cianoficee) caratterizzate da una struttura a filamenti arrotolata a mo' di spirale, si tratta infatti del gruppo delle Spiruline che può vivere sia in acqua dolce che salata. In Perù e Africa (Ciad, Etiopia, Congo) troviamo la Spirulina platensis, mentre in Messico troviamo quella maxima e in India la Spirulina fusiformis. Questi tipi di alghe sono molto importanti perché entrano nella alimentazione e posseggono un elevato potere nutritivo; sono ricche infatti di sali minerali, vitamine e aminoacidi. Lo stesso discorso vale per un'altra alga, la Cholorella pyrenoidosa. Ma non bisogna dimenticare neanche la Corallina officinalis L. diffusa sulle coste del Mediterraneo e dell'Atlantico, usata in passato come antielmintico contro gli ascaridi e gli ossiuri. In Corsica, proprietà analoghe a quelle della Corallina, ma molto più attive, sono state riscontrate in un'altra piccola alga che cresce in basse zolle, fitte e rossicce sugli scogli dell'Isola: YAlsidium hel-minthochroton Kutzing, nota col nome di corallina nera o rusco di Corsica.

 

HOME