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ALGHE Francese: Algues. Tedesco: Algen. Spagnolo: Algas.
Mari e oceani contengono circa 500.000 specie
viventi e circa 20.000 sono alghe: si tratta di un'immensa riserva di
prodotti naturali da salvaguardare e le alghe, sia marine che di acqua
dolce, rappresentano un interessante campo di ricerca per la farmacologia
e la medicina. Il mare costituisce, quindi, un importantissimo ambiente
dal quale poter estrarre prodotti biologicamente attivi e potenzialmente
utili, sia in medicina che nell'alimentazione.
La parola «alga» deriva dal latino algaae (erba
del mare); già nell'antica Cina, nella Materia Medica, vengono descritte
le alghe come piante officinali. Le popolazioni del lago Ciad usavano,
nella loro alimentazione, il Dihè (Spirulina platensis) e gli Aztechi,
prima della conquista del Messico da parte degli Spagnoli, utilizzavano
nell'alimentazione la Spirulina massima (Tecuitlat). Che l'importanza
delle alghe, sotto il profilo economico, sia enorme è dimostrato fin
dal Medioevo, e infatti le alghe furono usate, in periodo di carestia,
in tutta Europa; è risaputo inoltre che l' alaria esculenta fu utilizzata
come cibo nei paesi e nelle isole dell'Atlantico settentrionale.
La parte più utilizzata è il tallo.
L'importanza delle alghe è dovuta alla presenza di idrocolloidi che si estraggono sia da quelle brune che da quelle rosse. Quelle brune contengono solo i derivati dell'acido alginico (alginati); dalle rosse, invece, si ottengono gli agar (usati in batteriologia nella preparazione di colture) e i carragenani (carragenine). C'è, inoltre, da sottolineare che le alghe finora menzionate sono ricchissime in protidi e contengono aminoacidi indispensabili per l'accrescimento, vitamina E, sali minerali; entrano inoltre a farparte dell'alimentazione degli animali, sia degli equini che dei suini.
Le alghe rappresentano un patrimonio secolare di vari popoli e, attualmente, gli scienziati di varie nazioni stanno studiando la possibilità, non solo di moderne coltivazioni per sfruttare l'alta produttività di proteine, ma anche eventuali impieghi in campo medico-scientifico. Gli alginati furono scoperti nel 1813 e l'algina si estrae da generi differenti di alga bruna: dalle Laminaria-cee, dalle Lessominacee e dalle Fucacee. I derivati alginici sono stati oggetto di studio, per un loro uso nella prevenzione e nel trattamento delle conseguenze dell'azione dello stronzio radioattivo (Sr 90). Numerose ricerche su alcune specie di alghe marine (Feoficee, Cloroficee, Rodoficee), inoltre, hanno mostrato una loro attività antitumorale. Anche le alghe della specie Sargassum sarebbero in grado di contrastare alcune forme sarcomatose e dei melanomi. Gli alginati vengono utilizzati dall'industria alimentare, soprattutto nella preparazione di gelati, di cioccolati, di creme e di budini; e anche nella produzione degli adesivi e delle vernici. In cosmesi trovano applicazione come ammorbidenti, nella preparazione di schiume da barba, nei saponi, nei dentifrici; le qualità filmogene sono sfruttate nei fissatori per capelli. Il Fucus vesiculosus L. (Fam.: Fucacee) è un'alga bruna chiamata anche quercia marina, diffusa nell'Atlantico, in Norvegia e nelle Azzorre, vive sulle rocce sommerse; è molto importante poiché esercita un'azione stimolante la funzionalità tiroidea. I carragenani (o carragenine), che si estraggono dalle alghe rosse, prendono il loro nome dalla città irlandese Carragheen e vengono opportunamente sfruttate nell'industria alimentare e in cosmetica. Particolare menzione va fatta per le alghe azzurre (Cianoficee) caratterizzate da una struttura a filamenti arrotolata a mo' di spirale, si tratta infatti del gruppo delle Spiruline che può vivere sia in acqua dolce che salata. In Perù e Africa (Ciad, Etiopia, Congo) troviamo la Spirulina platensis, mentre in Messico troviamo quella maxima e in India la Spirulina fusiformis. Questi tipi di alghe sono molto importanti perché entrano nella alimentazione e posseggono un elevato potere nutritivo; sono ricche infatti di sali minerali, vitamine e aminoacidi. Lo stesso discorso vale per un'altra alga, la Cholorella pyrenoidosa. Ma non bisogna dimenticare neanche la Corallina officinalis L. diffusa sulle coste del Mediterraneo e dell'Atlantico, usata in passato come antielmintico contro gli ascaridi e gli ossiuri. In Corsica, proprietà analoghe a quelle della Corallina, ma molto più attive, sono state riscontrate in un'altra piccola alga che cresce in basse zolle, fitte e rossicce sugli scogli dell'Isola: YAlsidium hel-minthochroton Kutzing, nota col nome di corallina nera o rusco di Corsica.
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