ALTEA
Althaea officinalis L.


(Malviscida)


Inglese: Marsh mallow.

Francese: Guimauve officinale.

Tedesco: Echter Eibisch.

Spagnolo: Altea, Malvavisco.


Famiglia. Malvacee.


Habitat e descrizione.

Pianta erbacea perenne che cresce nei luoghi umidi e paludosi, vicino ai fossati. E diffusa in Europa, nell'Asia occidentale e nell'Africa del Nord. È una pianta dal fusto semplice che può raggiungere i 2 metri di altezza. Le foglie sono palmato-lobate, dentate e pelose. I fiori, sessili, sono sferoidali.


Note storiche.

Altea deriva dal greco àlthos, che significa «guarigione». «Perché supera al doppio la malva nelle sue virtù, si chiama anche bismalva. Ha il primato tra gli emollienti, e maturanti.
Consiste la di lei forza in una mucillagine acquea temperatissima, per cui mitiga l'acrimonia degli umori nella disuria, stranguria, ardore d'urina, asprezza delle fauci; raucedine, tosse secca, etc.» (Pietro Fusanacci, 1784). Antonio Campana (XIX secolo) affermava che «le radici di altea, e anche la pianta, sono mucillaginose, invischianti, adoprate per le tossi e per lubrificare le vie orinarie. Un'oncia di radice in una libbra e mezzo di acqua serve per farne decotto». Lo stesso Campana ci dà la ricetta di un originale sciroppo d'altea: «P. Radici d'altea, once sei. Tagliate, cuocile in acqua piovana, libbre otto. Col decotto, spremuto e colato, chiarisci. Zucchero bianco, libbre sei. Riducilo a debita cottura, e quando sarà freddo, aromatizzalo con acqua aromatica di fior d'arancio, once due».


Parti usate.

Fiori, foglie e radici.


Componenti principali.

Mucillagine (composta da acido d-galatturonico e da metil pentoso), asparagina (circa il 2%), amido, antociani, ossalato di calcio, betaina, pectine (circa l'll%), saccarosio, glucosio e galattosio.


Indicazioni terapeutiche.

 L'altea viene utilizzata nelle malattie dell'apparato digerente (ulcere, gastriti, coliti, enteriti, rettocoliti, ecc.) per la sua azione protettiva e antinfiammatoria sulle mucose. Gengiviti, paradontopatie, ascessi dentari, infiammazioni del cavo orale si giovano dell' utilizzo di questa pianta, sotto forma di colluttorio e con sciacqui effettuati con il suo decotto. La medicina popolare utilizzava la sua radice, ben pulita, che veniva fatta mordicchiare ai bambini, per facilitare la dentizione. Applicando, per impacco, il filtrato del decotto di altea, si hanno buoni risultati terapeutici nelle varie forme di congiuntivite. L'altea, nell'uso orale, si prepara per infuso o per decotto, e in estratto fluido. Una composizione che nutre e protegge la pelle, ed è indicata nelle rughe e nelle screpolature è la seguente: in mezzo litro d'acqua bollite per cinque minuti una tisana composta da 2 grammi di altea, 5 grammi di ortica foglie e 2 grammi di equiseto. Lasciate intiepidire, filtrate, e dopo aver imbevuto una garza, applicatela sul volto o sul corpo per dieci minuti. Prima di andare a letto, potete applicare sul viso, per dieci minuti, per idratarlo e tonificarlo, un impacco del filtrato del decotto di 3 grammi di altea fiori e 2 grammi di menta foglie.

 

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