APARINE

 Galium aparine L.


Inglese: Common cleavers, Goose-grass.
Francese: Gaillet gratteron.
Tedesco: Klebkraut.
Spagnolo: Amor de hortelano, Azotalenguas.


Famiglia. Rubiacee.


Habitat e descrizione. Pianta erbacea che può variare dai 4 centimetri a 1 metro e mezzo di
altezza; è comune nelle regioni temperate, possiamo però trovarla anche nelle zone incolte, tra le siepi, in pianura e in collina, in tutta Europa. Ha foglie lanceolate, strette, aculeate; i suoi fiori sono bianco-verdi, raccolti in peduncoli. Il frutto è una capsula quasi sferica. La raccolta avviene agli inizi dell'estate.


Note storiche.

 «L'aparine da alcuno detto onfacocarpo, da altri filantropo [...]. Una dracma del suo seme bevuta in vino è efficace alle serpi e contro a' falangi; le foglie poste in su la ferita riempono l'abondanzia del sangue»: è quanto scrive, traducendo Plinio, Cristoforo Landino (1424-1498). Mattioli riferisce che: «L'Aparine nasce per tutto, e massimo tra le lenticchie, e chiamanla molti sferonella. È molto ruvida, e però quando è matura, s'appicca tenacissimamente alle vesti». Sempre Mattioli ci dice: «L'Aparine cresce con molti piccioli rami, aspri, e quadrati [...]. Usanla i pastori in vece di colatoio, per cavar fuori i peli del latte. Il succo del seme, del fusto, e delle frondi, è valoroso bevuto contra à i morsi delle vipere, e di quei ragni, che si chiamano phalangi: medica i dolori delle orecchie distillatovi dentro. L'herba trita con sogna, e impiastrata risolve le scrofole».


Parti usate. Pianta intera.


Componenti principali. Flavonoidi, antrachinoni, cumarine.


Indicazioni terapeutiche. Spasmolitica, stomachica, diuretica. È utilizzabile in infuso.

 

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