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ASSA FETIDA Ferula assa fetida Regel
Pianta dell'Afghanistan e dell'Iran, la si ritrova anche in Asia centrale e in Nord America; in Italia è diffusa sulle Alpi e sugli Appennini e rappresenta una specie protetta. E di costituzione erbacea e può raggiungere il metro di altezza. Presenta foglie pennato-composte e fiori riuniti in ombrelle. Il frutto è sferico o ellissoidico, schiacciato; si raccoglie in estate.
Nella medicina ayurvedica, per il trattamento contro i «graha», esseri che possono provocare infermità, si usano pelli o piume di vari animali impastate con Hingu (VAssafoetida) e orina di capra; il tutto si confeziona come bacchette di incenso e si brucia dinnanzi al paziente. M. Savonarola la consigliava per combattere le perdite ematiche vaginali Secondo il Supplemento al Dizionario di Sanità, 1784, tomo IV: «E più gommosa che resinosa. Giova internamente, ed esternamente nelle soffocazioni isteriche. Provoca i menstrui e venere. Fu usata dagli antichi nell'affezione del petto». In Libia, le mamme, contro il malocchio, usano mettere alle spalle del bambino un sacchetto con un amuleto scritto dal fghih (un profondo conoscitore del diritto islamico) e aggiungono un pezzetto di assa fetida, perché il cattivo odore tenga ben a distanza chiunque voglia gettare il malocchio.
Fiori che vengono raccolti in piena fioritura.
Olio volatile (contenente solfuri), resine (asaresinolo ferulato, acido ferulico libero).
Attualmente Tassa fetida non è più praticamente utilizzata
in terapia; entra nella composizione di alcune salse alimentari, tra
cui la salsa Worcestershire, per darle quel particolare aroma. E stata
utilizzata come carminativa, espettorante, e in alcuni disturbi psichici.
A causa del suo odore e gusto è impiegata in preparazioni topiche per
i bambini che si succhiano il pollice. La pianta viene attualmente impiegata
nella medicina veterinaria. L'assa fetida ha un sapore amaro-agro disgustoso,
con un odore che ricorda quello dell'aglio. Lewin ha osservato che talvolta,
dopo l'uso della droga, alcuni soggetti hanno denunciato diarrea, flatulenza,
secchezza delle labbra e bruciori gastrici.
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