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AVENA Avena sativa L.
Francese: Avoine cultivée. Tedesco: Saat-Hafer. Spagnolo: Avena comùn; Avea.
E una pianta annua che raggiunge il metro di altezza; presenta foglie alterne e acuminate, e i fiori formano una pannocchia. La cariosside ha forma cilindrica. E originaria dell'Europa settentrionale, ma alcuni autori pensano che sia originaria dell'America meridionale, in quanto sono state ritrovate specie spontanee proprio in quei luoghi. Si raccoglie in estate.
Sembra che i semi di questa pianta siano stati rinvenuti nelle necropoli faraoniche egizie. I Romani coltivavano l'avena per foraggio, ma se ne servivano anche come medicamento. Anticamente si credeva che l'avena fosse una degenerazione dell'orzo. Il Soderini infatti affermava che: «L'Avena, detta bromos, è vizio del grano, e in esse degenera l'orzo; n'è della salvatica e della domestica: la domestica è di granello maggiore, l'altra è minuta e pelosetta». Il Mattioli diceva: «La vena è biada vulgarissima e conosciuta da ciascuno. E come ella sia stata prodotta dalla natura per i cavalli che per gli huomini; nondimeno appresso a i Tedeschi s'usa monda dal guscio ne i cibi, come usiamo noi in Toscana il riso e il farro». «Si fa uso di essa in certe bevande dirette alla nutrizione e temperamento dei sughi acri, nell'asprezza delle fauci. E solito adoprarsi un sacchetto d'avena contro i tormini dello addome, ma la cura dipende dal solo calore.» {Supplemento al Dizionario di Sanità, 1784, tomo IV.) Nella Farmacopea ferrarese, Antonio Campana scrive: «Avena Sativa L. - Avena d'Inghilterra Of. - Avena Nuda L. Puoi sostituire a questa l'Avena comune, o sativa brillata, cioè scorticata e mondata, come nutritiva. Si fanno decozioni nutritive, e rinfrescanti».
Amido, lecitina, lipidi, sali minerali (rame, magnesio, zinco, ferro), calcio, zuccheri, vitamine A, B1, B2, enzimi, glutine, protidi.
Ha un alto valore energetico ed è molto ricca in
sali minerali. I fiocchi o la farina d'avena sono un alimento molto
indicato nell'infanzia, negli anziani e nelle persone debilitate. La
farina di questa pianta, o solamente la sua parte proteica o amidacea,
è usata in cosmetica (saponi, polveri) per le pelli delicate, soprattutto
per i bambini; la si può usare per bagni emollienti. L'avena è raccomandata
in tutti i casi di surmenage e di fatica (in decotto o tintura); esercita
anche azione sedativa e, soprattutto nei bambini, agisce contro l'insonnia.
Nell'uso esterno la si adopera in preparazioni estemporanee di foglie
fresche; si applicano quindi su foruncoli, ascessi e anche su pelli
molto delicate. L'avena è un elemento fondamentale nella preparazione
del whisky.
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