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BENZOINO Styrax benzoin
Francese: Aliboufier benzoin, Aliboufier du Sumatra. Tedesco: Benzoè-storaxbaum, Benzoè-baum. Spagnolo: Benjui.
Il benzoino di Sumatra è una resina balsamica estratta dalla corteccia dello Styrax benzoin dryander e dallo Styrax paralleloneurus Perkins. Lo Styrax tonkinensis produce il benzoino del Siam. Il benzoino è originario della Malacca e di Giava, ed è coltivato sia a Sumatra che a Giava. E un grazioso albero, dalla crescita molto veloce, la cui altezza può variare dai 5 ai 35 metri. Quando viene inciso fuoriesce una resina acre e fragrante. La corteccia è coperta da una peluria molto fine, che le dona sfumature argentee. Le foglie sono alternate, con brevi steli, ovato-oblunghe e lanceolate. Sia le foglie che le infiorescenze sono più o meno ricoperte da peluria. I fiori, molto fragranti e di color bianco, sono raccolti in racemi penduli. Il frutto è costituito da una drupa globosa, secca, deiscente; contiene uno o due semi.
Nel Medioevo era noto come profumo e Mattioli (traducendo Dioscoride) riferisce: «Il nostro Belgioino è odoriferissimo, rossigno, trasparente, soave al gusto. Quella spezie d'albero, dalla gomma del quale si genera quell'unguento, che si chiama volgarmente benzoino, e che i più dotti dall'albero del lasero, che lo produce, lo chiamano laserpizio». Anticamente era d'uso esporre al sole la biancheria di equipaggi di navi provenienti da luoghi considerati infetti; quindi trattarla con profumi a base di benzoino, lauro, bacche di ginepro, incenso, rosmarino, canfora, lentisco e zolfo. Il Lemery così scrive: «Il Bengiovin, chiamato da alcuni Afa dolce, è una Resina ch'esce da un grand'Arbore forestiere, il nome della quale non si sà, benché molti l'abbino voluto chiamare Laserpitium. Quest'arbore è molto comune nella Samaria, e molti altri luoghi circonvicini. Il Bengiovin è molto in uso appresso i Profumieri: si adopra ancora nella Medicina, per resistere alla Malignità degl'umori, e fortificar il cuore e il Cervello; bisogna scieglierlo netto, friabile e ripieno di macchie bianche. Tale si chiama Benzoinum amygdaloides deve aver ancora un odor grato. Il Bengioino è comune appresso i Profumieri; è usuale ancora in Medicina, per resister alla malignità degl'umori, e fortificar il cuore, e il cervello». Il Campana ci dà altre informazioni: «Sugo balsamico secco e indurito, di colore rosso scuro, e di odore aromatico soave e penetrante. Il migliore dicesi mandorlato, perché appariscono nella massa alcuni pezzi e nuclei biancastri. E usato come profumo, o per il grato odore, e per l'azione dell'acido reso volatile dal fuoco».
La resina ottenuta per incisione della corteccia.
Il benzoino di Sumatra contiene: acido benzoico e cinnamico liberi e i loro esteri, acido siaresinolico e acido summaresinolico. Il benzoino del Siam contiene soprattutto alcool coniferilico (per circa il 75%), acido benzoico libero, acidi triterpenici e vanillina.
Balsamico, espettorante, antisettico per l'apparato
respiratorio, diuretico. Entra nella composizione di sciroppi per la
tosse. L'inalazione di benzoino è indicata nella terapia delle laringiti
e delle faringiti; e come colluttorio è prescritto nelle infiammazioni
del cavo orale. Nell'applicazione esterna il benzoino è usato per schiarire
le efelidi; in cosmetica è noto il «latte verginale» adoperato come
dermopurificante cutaneo. Una formula del «latte verginale» è: benzoino
tintura grammi 20, acqua distillata o acqua di rose grammi 500.
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