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È un arbusto
molto ramificato, alto 70-100 cm, con portamento ora eretto
ora semisdraiato sul terreno.
Le foglie, lunghe 2 mm e larghe
0,7 mm, sono opposte e ogni coppia è inserita in posizione
alterna rispetto alla precedente; sono embricate, cioè molto
ravvicinate tanto che l'apice di una copre la base dell'altra;
la forma è triangolare, sono sessili e hanno due orecchiette
alla base.
I fiori, spesso tutti rivolti
dallo stesso lato, sono inseriti su dei racemi che talvolta
hanno delle foglie nella porzione apicale. I fiori hanno
quattro piccole brattee lineari alla base; il calice, più
lungo della corolla, è diviso in quattro lobi dello stesso
colore della corolla, cioè rosa-lilla; questa, di forma
campanulata, è circondata dai lobi del calice e divisa in
alto in quattro lobi triangolari.
Il frutto, racchiuso dal calice
e dalla corolla persistenti, è formato da una capsula divisa
internamente in quattro loculi che contengono ciascuno un
piccolo seme.
È abbastanza comune nel nord
dell'Italia, si rinviene qua e là al centro ed è assente
al sud e nelle isole; cresce dalla zona mediterranea a quella
montana nei boschi, nelle radure delle pinete e delle abetine,
nei pascoli e nelle torbiere, ma sempre ed esclusivamente
nei terreni silicei.
La droga: le sommità fiorite.
I rametti con i fiori si raccolgono
in luglio-settembre, all'inizio della fioritura, recidendoli
con le forbici qualche centimetro sotto l'infiorescenza.
I rametti, riuniti in piccoli
mazzi, si fanno essiccare in locali ventilati. Si conservano,
tagliati a pezzi lunghi 5-10 cm, in sacchetti di tela o
di carta.
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