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È una pianta
erbacea vivace con una grossa radice cilindrica e un fusto
alto fino a 70 cm; tutta la pianta è verde-grigiastra con
spine rigide.
Le foglie sono di consistenza
coriacea; quelle basali sono lungamente picciolate, hanno
contorno generale triangolare ma sono tri -pennatopartite;
i lobi sono dentati con denti spinescenti; le foglie inserite
sul fusto variano dà quelle con un corto picciolo a quelle
sessili e amplessicauli, sono gradatamente più piccole e
più semplici fino alle superiori ridotte a foglioline pennato-partite
con i lobi trasformati in spine.
I fiori sono riuniti in capolini
a loro volta portati da un'infiorescenza più o meno ombrelliforme;
i capolini hanno alla base quattro -cinque lunghe spine;
i singoli fiori hanno un calice, diviso in cinque lunghe
lacinie, e una corolla di colore bianco.
Il frutto è un achenio di forma ovoidale con la superficie
coperta da numerosi piccoli aculei.
È frequente nei luoghi aridi
della zona mediterranea e submontana; si rinviene facilmente
nei prati asciutti, lungo le strade e nelle zone rocciose.
La droga: la radice.
La radice si raccoglie in settembre
-ottobre quando la porzione aerea della pianta è completamente
disseccata; si eliminano i residui secchi delle foglie e
del fusto recidendo la pianta appena sotto il colletto.
La radice si monda delle radichette laterali, si lava e
si taglia in pezzi lunghi 5 cm; le più grosse si tagliano
in due per il lungo.
Le radici così preparate si
essiccano al sole o in stufa a bassa temperatura 40 °C;
si conservano in sacchetti di carta o di tela.
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