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Proprietà: diaforetiche,
diuretiche, amaricanti, digestive
Principi attivi: olio essenziale,
tannini, sostanze amare.
La Carlina, pianta dal fiore
singolare e molto bello, è impiegata soprattutto come diaforetico,
cioè per favorire la sudorazione, nei casi di febbre, raffreddore,
influenza, e come diuretico. Oltre a queste proprietà, la
Carlina ha quelle amaro -toniche, digestive, carminative,
utili perciò nei casi di mancanza di appetito e di digestione
lenta e difficile. Nella radice della Carlina, inoltre,
sono state trovate delle sostanze ad azione disinfettante,
utili in particolare per combattere i germi patogeni dell'epidermide.
Queste sostanze, però, hanno una scarsa tollerabilità (come
avviene, d'altronde, per le preparazioni bevibili se non
giustamente dosate). Questo fatto, associato alla rarità
della pianta e al fatto che se ne usa la radice (operazione
eminentemente distruttiva), induce, se appena possibile,
a sostituire la Carlina con altre piante aventi attività
similare.
Uso interno: la radice
Per favorire la sudorazione,
la diuresi e la digestione.
Decotto - 2 g in 100 mi di
acqua. Una -due tazzine al giorno.
Tintura - 20 g in 100 mi
di alcool di 60° a macero per 10 giorni. Venti -trenta gocce
due tre volte al giorno. Tintura vinosa - 3 g in 100 mi
di vino a macero per 10 giorni. Un bicchierino prima dei
pasti.
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