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CASCARA SAGRADA Rhamnus purshiana D.C.
Francese: Ecorce sacrée. Spagnolo: Càscara sagrada.
Arbusto o piccolo albero (alto dai 3 metri ai 14 a seconda dei paesi di origine) che nasce spontaneamente in Messico, Colombia, Nord America (costa dell'Oceano Pacifico). Coltivato in America, Europa, Africa (Kenia). Presenta un tronco molto rugoso, con corteccia bruna; i rami però hanno corteccia bianco-grigiastra, liscia e pubescente. Porta foglie ovato-ellittiche, picciolate con margine dentato; i fiori sono piccoli, ermafroditi, di colore bianco e riuniti in ombrelle. Il frutto è costituito da una drupa ovoide, nera e triloculare. Fiorisce all'inizio dell'estate.
Fu così chiamata, dai Conquistadores spagnoli, perché si riteneva che il suo legno fosse stato usato per la fabbricazione dell'arca. In spagnolo il termine cascara sagrada significa «corteccia santa». Gli Indiani d'America usavano una pianta molto simile alla cascara sagrada, la Rhamnus californica. Questa pianta poteva essere utilizzata, come tonico, in infuso. Se invece si voleva ottenere un'azione lassativa, si utilizzava la corteccia fresca, che veniva fatta bollire per diverse ore. Un altro metodo di impiego era quello di versare dell'acqua bollente sulla polvere della corteccia. Fu nel 1877 che la cascara sagrada entrò ufficialmente nell'uso medico.
Corteccia, raccolta nella stagione secca, da utilizzare esclusivamente dopo un anno di stagionatura per evitarne azioni irritative ed ematiche.
Composti antrachinonici (2-3%) e antranolici, che si trovano sia in forma libera, come l'acido crisolfanico ed emodina, sia in forma glucosidica, come i cascarosidi A e B (frangula-emodina, cascara emodina, ecc.), sostanze amare, resina, ramnolo, ossalato di calcio, grassi.
Lassativa, purgante, colagoga. Si usa in estratto fluido, tintura, elisir.
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