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CEDRINA E’ un arbusto a foglie caduche, alto fino a due metri, con rami lunghi e slanciati striati da sottili coste longitudinali. Le foglie hanno un corto picciolo, a ogni nodo del fusto sono inserite tre o quattro foglie, e di forma lanceolata con apice acuto; il margine è intero o appena dentato; la superficie è ruvida e di colore verde chiaro; nella pagina inferiore è molto evidente la nervatura mediana, da cui si staccano quelle secondarie che si riuniscono a formare una nervatura parallela al margine della foglia. L’infiorescenza è una pannocchia terminale di forma più o meno piramidale; i fiori comprendono un calice tubulare, terminato da quattro denti lunghi e sottili, e una corolla anch’essa a tubo e divisa alla fauce in quattro lobi subtriangolari acuminati all’apice. Il frutto è formato da due piccole noci contenenti ciascuna un seme; in Italia è però raro che la pianta riesca a portare a maturazione i frutti. Originaria del Cile, è stata importata in Europa verso la fine del ‘700 ed è ora coltivata per utilizzare le sue foglie, che emanano un forte odore di limone quando vengono stropicciate.
La droga: le foglie e le sommità fiorite.
Le foglie si raccolgono da luglio a settembre preferibilmente di mattina ma non umide di rugiada. Le sommità fiorite si ottengono recidendo le infiorescenze durante la fioritura in agosto-settembre. Le foglie e le infiorescenze si essiccano all’ombra in strati sottili, evitando il sole e le alte temperature. Si conservano al riparo dalla luce e dall’umidità in recipienti di vetro o ceramica.
Proprietà: aromatizzanti, digestive, antispasmodiche.
Principi attivi: principalmente olio essenziale. La cedrina è una delle piante più note in erboristeria: essa è usata generalmente in forma di tisana per ottenere bevande confortevoli e gradite, come componente aromatica in liquoreria, come complemento odoroso in profumeria, spesso indicata come Verbana odorosa. Sotto il profilo delle proprietà si possono ascrivere alla Cedrina quelle di stimolare l’appetito, aiutare la digestione, eliminare i gas intestinali ed esercitare una blanda azione antispasmodica e sedativa generale. Nel settore cosmetico la Cedrina ha una specifica azione purificante e stimolante dell’epidermide. Nella comune pratica casalinga le foglie e i fiori vengono usati, come la Lavanda, per profumare la biancheria.
Uso interno: le foglie in alternativa le sommità fiorite. Come bevanda aromatica di conforto, come digestivo e antispasmodico. Infuso – uno due grammi in 100ml di acqua. A tazzine dopo i pasti principali. Tintura – 20g in 100ml di alcool di 60° a macero per 5 giorni. 20, 30 gocce dopo i pasti. Tintura vinosa – 1-2g in 100ml di vino bianco a macero per 5 giorni. Un bicchierino dopo i pasti. Elisir – un elisir digestivo contenente cedrina è stato indicato alla voce artemisia. Uso cosmetico: le foglie della cedrina oltre ad essere utilizzate eventualmente per bagni gradevolmente profumati, deodoranti, stimolanti, possono essere usate, come la salvia, per pulire, sfregandoli con una foglia fresca, i denti e le gengive e deodorare contemporaneamente l’alito. A questo trattamento si attribuisce anche la proprietà di attenuare il mal di denti.
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