Cipolla
Allium cepa L.

 

Famiglia
Liliaceae

Nomi locali
Siola, Svevula (Lig.), Sciolla, Sigula (Piem.), Scigolla, Bavaron (lomb.), Zeola, Cevola (ven.), Zivolla (Em.), Maligie (Tosc.), Cepolla (Abr.), Cepudda (Pug.), Cipuja (Cal.), Cipudda (Sic.), Ziodda, Chibudda (Sard.)
 

Inglese: Onion.

Francese: Ail oignon.

Tedesco: Kiichenzwiebel, Sommerzwiebel.
Spagnolo: Albarranilla, Cebolla.

 

Portamento
È una pianta erbacea perenne fornita di un grosso bulbo sotterraneo composto di numerose squame carnose bianche; il bulbo è avvolto da una tunica di colore differente, a seconda delle varietà, da gialla a violacea; lo scapo fiorale, alto fino a un metro, è fistoloso, cioè cavo all'interno, e presenta un rigonfiamento nella parte inferiore.

Foglie
Le foglie sorgono tutte dal bulbo, sono più o meno cilindriche nella porzione basale e parzialmente schiacciate in quella terminale; sono fistolose come il fusto; la superficie è glabra e glauca ed è coperta da uno strato ceroso. Al momento della fioritura le foglie sono normalmente secche.

 

Fiori
I fiori sono riuniti in un'infiorescenza ombrellifor-me molto densa posta alla sommità dello scapo; hanno sei tepali di colore variabile dal biancastro al porpora.

Frutti
Il frutto è formato da una capsula triloculare, divisa cioè all'interno in tre parti; alla maturazione questa si apre lasciando fuoruscire i semi di colore nero lucente.

Dove si trova
È originaria della Persia ma attualmente è coltivata in numerose varietà in tutto il mondo.

La droga
Il bulbo.


Quando si raccoglie
Il bulbo si raccoglie da maggio ad agosto, secondo le varietà, quando la parte aerea è quasi secca; evitare di raccogliere bulbi prodotti da piante che hanno fiorito poiché sono quasi completamente svuotati dei loro principi attivi. 

Come si conserva
I bulbi si legano in mazzi oppure si riuniscono a formare delle trecce per mezzo delle foglie e si appendono quindi in luogo asciutto per la conservazione.

 


COME SI USA LA DROGA

PROPRIETÀ
diuretiche, ipotensive, ipoglicemìzzanti, antisettiche, vermifughe


Principi attivi: disolfuri allilici, fruttosani, bioflavonoidi.
Le proprietà e le applicazioni della Cipolla sono abbastanza note e non meritano di essere particolarmente trattate. Un grosso freno all'uso dei preparati di Cipolla è costituito dal gusto e dall'odore caratteristico nonché da una supposta difficile digeribilità. Come già accennato per l'Aglio, più che quello di decotti e tinture si suggerisce di incrementare il consumo del bulbo cotto o crudo nell'alimentazione.
La Cipolla cruda è un ottimo diuretico, disinfetta l'intestino, contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna e il tasso di glucosio nel sangue. La Cipolla cotta è un ottimo delicato regolatore intestinale.
All'esterno la Cipolla esplica una valida azione antisettica e stimola la circolazione periferica.
Il succo è utile per neutralizzare le punture di insetti e ragni.
La Cipolla, ricca di composti solforati vitalizzanti del cuoio capelluto, sarebbe utile per stimolare il bulbo pilifero e ritardare la caduta dei capelli se l'odore non fosse incompatibile con l'uso cosmetico.

USO INTERNO
il bulbo fresco


Come diuretico.
Decotto - 3 g (o più) in 100 mi di acqua. A tazze o tazzine possibilmente lontano dai pasti.
Tintura - 20 g in 100 mi di alcool di 70° (a macero per 5 giorni). A cucchiai o cucchiaini.

Tintura vinosa - 5 g in 100 mi di vino bianco (a macero per 5 giorni). A cucchiai.

USO ESTERNO
il bulbo fresco
Per le punture di insetti.
Succo - Applicare qualche goccia sulla parte interessata.

 

Note storiche. Secondo Plutarco la cipolla non era indicata per i palati raffinati; inoltre stimolava la sete, come aveva cantato Omero, «cipolla per bere», riferendosi alla cena di Nestore. Nella simbologia dei sogni, Artemidoro ci fa sapere che se un ammalato sogna di mangiare una scarsa quantità di cipolla sarà destinato a morire. Accadrà il contrario se invece sognerà di mangiarne in abbondanza, assieme a dell'aglio. Nell'antico Egitto la cipolla era il simbolo di Iside e i Caldei la impiegavano nei riti magici. Soderini così afferma: «Le cipolle cotte nel forno o sotto la brace eccitano la Venere, provocan l'orina e inducono voglia di dormire». «Ella è diuretica, e talvolta nelle febbri maligne muove il sudore [...]. I cataplasmi di cipolle, e aglio, unitamente al grasso d'oca, applicati all'inguine, ovvero ai reni, sono valevoli contro la soppressione dell'orina» (P. Fusanacci, 1778). Castore Durante, ci dice: «il succo di cipolla, messo negli occhi con mele, ne leva i fiocchi e le caligini e le cateratte e rischiara la vista; messo nell'orecchio ne leva il romore; tirato su per il naso purga la testa; fattone sopposte guarisce le morfei e provoca i mestrui». Per Campana (XIX secolo) «le cipolle hanno un sapore penetrante, ma più grato al Mezzodì, che al Nord, poiché al Mezzodì contengono più zucchero, e al Nord più zolfo: sono perciò stimolanti; applicate esternamente sono risolventi, e utili nelle bruciature».

 

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