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COME SI USA LA DROGA
PROPRIETÀ
digestive, antisettiche, rubefacenti, stimolanti
Principi attivi: isotiocianato di butile, sostanze
amare, sali di potassio, vitamina C.
La fama della Coclearia come
rimedio erboristico è dovuta soprattutto al suo uso contro
lo scorbuto, malattia derivante dalla carenza di vitamina
C. Oggi è impiegata nell'alimentazione come sostituto del
Cren e come aperitivo e stimolante delle funzioni intestinali;
questo uso è da farsi con cautela in quanto a dosi elevate
le preparazioni possono essere irritanti. Per uso esterno
la Coclearia si impiega come antisettico, rubefacente, stimolante
in virtù della presenza, nella pianta, di un olio essenziale
che contiene composti solforati. Per uso esterno, perciò,
la Coclearia è utile revulsivo nel caso di reumatismi e
dolori muscolari dovuti a improvviso raffreddamento, un
buon antisettico e calmante nelle infiammazioni della bocca
e della gola.
USO INTERNO
la pianta intera fresca
Per stimolare la digestione.
Infuso - 1 g in 100 mi di acqua. A cucchiaini o in misura
maggiore se non dà inconvenienti.
Tintura - 20 g in 100 mi di alcool di 20° (a macero per
5 giorni). A cucchiaini.
Tintura vinosa - 2 g in 100 mi di vino bianco (a macero
per 5 giorni). A cucchiai.
USO ESTERNO
la pianta intera fresca
Come antisettico della bocca e della pelle. Infuso - 2 g
in 100 mi di acqua. Fare lavaggi, sciacqui, gargarismi,
applicare compresse imbevute di infuso sulle parti interessate
per non più di 15 minuti.
USO COSMETICO
L'infuso di Coclearia, oppure la tintura diluita 10
volte con alcool di 30°, possono essere usati per stimolare
e disinfettare il cuoio capelluto mediante frizioni.
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