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CRESCIONE
Nasturtium officinale R. Br.
Famiglia
Brassicaceae (Cruciferae
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Nomi comuni
Nasturzio
Nomi locali
Cresciun (Lig.), Cresson, Cheisun (Piem.), Scresur, Carson
(Lomb.), Grassola (Ven.), Checoun, Nasturzi (Em.), Nasturzio
acquatico, Agretto Toscana), Allegretto (Laz.), Aschione, Sievro
(Abr.), Arbuletta (Camp.), Scirpola (Bas.), Criscitiello, Sannaccione
(Puglie), Crisciuni (Cal.), Mastrozzu (Sic.), Ascione, Martazzu
(Sard.)
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Portamento
È una pianta erbacea vivace totalmente glabra; i fusti
sono sdraiati e radicanti nei nodi inferiori; vive immersa
in acqua, per cui la maggior parte del fusto è immersa e
solo le porzioni terminali dei rami emergono.
Foglie
Le foglie sono pennatosette: quelle inferiori sono picciolate
e hanno una -tre foglioline, le superiori sono sessili con
cinque -nove foglioline. Le foglioline laterali sono ovali
o ellittiche " con l'apice ottuso, la fogliolina terminale
è più grande delle altre e tondeggiante o cuoriforme con
l'apice acuto.
Fiori
L'infiorescenza è formata da racemi terminali od opposti
alle foglie superiori; i fiori sono piccoli e hanno quattro
sepali oblunghi e quattro petali bianchi lunghi due volte
i sepali.
Frutti
Il frutto è una
siliqua lunga 10-15 mm che contiene numerosi semi disposti
in due file per ciascuna loggia; i peduncoli, che nel fiore
erano eretti, diventano orizzontali nel frutto e allontanano
così le silique dall'asse del racemo.
Dove si trova
L'habitat caratteristico del Crescione sono le acque chiare,
ferme o leggermente correnti, poco profonde; è anche coltivato
nei luoghi opportuni.
La droga
La porzione aerea della pianta.
Quando si raccoglie
La pianta si raccoglie in primavera recidendo i rametti
non ancora fioriti; è bene fare attenzione in che acqua
si raccoglie la pianta, poiché essa può ospitare parassiti
come il tifo e le larve di trematodi. È opportuno lavare
abbondantemente la pianta in acqua corrente, quindi porla
per 10-15 minuti in acqua acidulata con aceto.
Come si conserva
La pianta si
usa fresca perché sia l'essiccamento che la cottura ne distruggono
le proprietà.
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COME SI USA LA DROGA
PROPRIETÀ
bechiche, espettoranti, diuretiche, depurative, vitaminizzanti,
rubefacenti
Principi attivi: vitamine, isosolfocianati, sali
minerali e in particolare ferro.
Il Crescione è molto noto sia
per il suo uso alimentare che erboristico. La forma migliore
per sfruttarne le proprietà terapeutiche è quella di consumarlo,
in giusta quantità, durante i pasti; si eviti, se appena
possibile, di farne decotti o infusi, in cui buona parte
dei principi attivi, in particolare le vitamine, potrebbero
alterarsi per il calore.
Le vitamine e i sali minerali di cui è ricco il Crescione
gli conferiscono proprietà toniche e dietetiche.
La presenza di composti isosolfocianici dà al Crescione
le proprietà di stimolare e rassodare respiratorio, modificare
la secrezione catarrale e favorirne l'eliminazione. Questi
principi attivi solforati sono inoltre responsabili delle
proprietà di stimolare la circolazione periferica da cui
deriva un'azione stimolante sul cuoio capelluto e sui bulbi
del capello. Tradizionalmente si attribuiscono inoltre al
Crescione le proprietà di stimolare e rassodare le gengive,
sfregandole con le foglie fresche, guarire la dermatosi,
aumentare la diuresi ed esercitare un'azione depurativa
generale. La cottura del Crescione può essere utile per
evitare talune sensibilità individuali e per distruggere
i parassiti che facilmente allignano sulle foglie.
USO INTERNO
la porzione aerea della pianta fresca (lavata accuratamente)
Come ricostituente, espettorante, diuretico, depurativo.
Succo - Tre -cinque cucchiai al giorno.
Tintura - 20 g in 100 mi di
alcool di 20° (a macero per 5 giorni). A cucchiai.
USO ESTERNO E COSMETICO
Per stimolare e detergere il cuoio capelluto.
Succo - Miscelare in parti uguali
succo e alcool di 95°. Fare frizioni una volta al giorno.
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