CRESPINO
Berberis vulgaris L.

 

Famiglia
Berberidaceae

Nomi locali
Uva de la levr, Spina vinet (Piem.), Uva de spi, Spin d'asen (Lomb.), Crespin, Graspin (Ven.), Gherspein (Em.), Berbere, Spina acida (Tosc.), Scotanella (Mar.), Berbero (Umb.), Spino santo (Laz.), Uvetta (Abr.), Corignanello (Camp.), Pisaraca (Bas.), Spinapurci (Sic.), Spina santa (Sard.)

 

Portamento
È un arbusto alto da uno a tre metri con grosse radici brune all'esterno e gialle internamente; la pianta è molto ramificata con rami spinosi.

Foglie
Le foglie sono ellittiche, si restringono alla base in un corto picciolo, sono ottuse o arrotondate all'apice; la consistenza è quasi coriacea, la superficie è glabra e lucida, il margine è dentellato. Le foglie sono alterne sui rami lunghi oppure sono riunite in fascetti su dei rametti molto corti, alla base di ognuno dei quali è presente una spina composta di tre-sette aculei molto pungenti.

 

Fiori
I fiori sono raggruppati in numero di 15-20 su racemi penduli inseriti all'ascella dei rametti sopraccitati; hanno sei sepali gialli tanto simili ai sei petali da far apparire il fiore come doppio.

 

Frutti

Il frutto è una bacca ellissoidale lunga 1 cm, di colore rosso e lungamente persistente sulla pianta, che contiene due-tre semi dal guscio corneo.

Dove si trova
Cresce quasi esclusivamente dalla regione montana a quella alpina delle Alpi e degli Appennini, raramente si trova nella zona padana o prealpina; è diffuso nei boschi, nelle siepi e nei pascoli.

La droga
La corteccia delle radici e i frutti.


Quando si raccoglie
Le radici si raccolgono in ottobre-novembre, recidendone una o al massimo due e richiudendo la buca con la terra. Si puliscono dalla terra, si recidono le radichette e, aiutandosi con un coltello, si taglia via la corteccia in piccoli pezzi. I frutti si raccolgono ben maturi in settembre-ottobre. 

Come si conserva

La corteccia delle radici si essicca al sole o in ambiente riscaldato (non superare i 25-30° C); si conserva in recipienti di vetro. I frutti si consumano freschi o se ne fanno marmellate e gelatine.

 


COME SI USA LA DROGA

PROPRIETÀ
amaricanti, febbrifughe, depuratrici,
astringenti, diuretiche, stimolanti della muscolatura interna, ipotensive


Principi attivi: alcaloidi tipo berberina, sostanze amare.
Il Crespino è sfruttato per molteplici usi: la pianta viene comunemente impiegata per ottenere siepi ornamentali; la radice dà un colorante giallo per lana, cuoio e legno; i frutti so-no utilizzati per fare marmellate e altre conserve e hanno contemporaneamente proprietà astringenti, rinfrescanti, febbrifughe. Le parti della pianta usate soprattutto a scopo terapeutico sono le radici e le foglie. Alle prime sono tradizionalmente attribuite proprietà amaro-toniche e febbrifughe, depuratrici del fegato; alle seconde proprietà astringenti intestinali e diuretiche.
Quasi tutte le parti del Crespino, con esclusione delle bacche, sono ricche di alcaloidi, di cui la berberina è il componente presente in maggior quantità. La berberina, in particolare, ha la proprietà di abbassare la pressione arteriosa e di stimolare le contrazioni dell'utero, dell'intestino e dei bronchi; infine esercita una azione antisettica su molti microrganismi patogeni tra cui gli stafilococchi, ed è stata impiegata utilmente nel trattamento della malaria. A seguito di queste documentate proprietà, si suggerisce di utilizzare il Crespino con l'approvazione del medico curante che potrà contemporaneamente dare precise indicazioni e dosi.


USO INTERNO
la corteccia della radice
Come astringente e come regolatore delle mestruazioni abbondanti.
Decotto - 2 g in 100 mi di acqua. Una -due tazzine al giorno.

 

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