|
CROTON TIGLIO Inglese: Purging croton. Francese: Croton tillé, Croton révulsif. Tedesco: Tiglibaum, Purgierkroton. Spagnolo: Croton, Granos de las Molucas.
È un albero, alto fino a 5 metri, dell'Estremo Oriente, presente a Giava, nel Borneo e nelle Filippine. Porta foglie alterne, picciolate, ovali; i fiori sono disposti in grappoli terminali e hanno colore biancastro. Il frutto è una capsula biloculare.
Targioni Tozzetti nel suo volume Corso di botanica Medico -farmaceutica (1847) così scriveva: «I semi di questa pianta detti anche granitilli, e granidilli, contenuti in un frutto Tricocco, sono ovali bislunghi, quasi quadrangolari, ma cogli angoli molto rotondati. Sono tali semi caustici acri, irritanti localmente per molti animali, come lo esperimentò l'Orfilia e il Landsberg, e negli uomini producono purgazioni drastiche talvolta veementi, e gravissimi sconcerti di veneficio [...]. Perciò conviene adoperarli con gran cautela, dicendo il Wallich che un solo seme è usato alle Indie per purgarsi, ma che talvolta riesce pericoloso. Più di tutto si usa in medicina l'olio fisso, che da questi semi pestati si estrae colla pressione [...]. D'ordinario questo olio ci viene da Madras, e da Bombay, e si amministra all'interno a dose di mezza goccia, o di una, e talvolta fino a tre il massimo, ridotto in pillole con midolla di pane o altro simili impasto, giacché dato puro, o in un siroppo esercita più spesso un'azione irritante locale nella bocca e nelle fauci, con senso di acrimonia e di bruciore [...]. I semi di Croton tiglium erano cono-sciuti dai medici arabi, poiché d'Avicenna e Serapione, gli citano sotto il nome di dend o dende e il più antico in Europa che gli abbia descritti, fu F. Acosta nel 1578, sotto il nome di pinocchi moluccani». La Storia naturale medica nel 1896 ci fornisce ulteriori notizie: «Piccolo albero coltivato nei paesi caldi. I semi forniscono l'olio di Croton».
L'olio dei semi.
I semi di croton tiglio contengono una tossina vegetale: la crotina.
L'olio di croton tiglio è estremamente irritante ed è stato utilizzato a piccole dosi come purgante drastico. Nell'uso esterno è caustico e revulsivo.
La velenosità dei semi provoca depressione
cardio-circolatoria; è una pianta i cui semi sono molto velenosi. |