CUMINO
Cuminum cyminum L.
 

Inglese: Common cumin, Garden cumin.

Francese: Cumin cultivé.

Tedesco: Kreuzkummel, Romischer Kummel.

Spagnolo: Cornino cultivado.


Famiglia. Apiacee.

Habitat e descrizione.

È una pianta erbacea annuale, alta circa 50 centimetri ed è originaria dell'Egitto. Coltivata nella regione mediterranea per il suo caratteristico aroma, presenta un fusto ramificato nella parte superiore; porta foglie inclinate, filiformi. I fiori, bianchi o rosati, sono presenti nella tarda primavera.


Note storiche.

Secondo la Scuola salernitana: «Il cornino sarebbe afrodisiaco, agisce favorevolmente sulla minzione e sul fegato, avrebbe una azione carminativa e sarebbe controindicato alle gestanti». Cesare Menini ci informa che per Michele Savonarola: «Utilizzato in polvere è galattogogo, mentre in pillole è consigliato contro i sanguinamenti vaginali». Considerato, come il basilico, sacro, lo si piantava lanciando imprecazioni. Plutarco dice che il cumino, insieme al sale, simboleggiava l'amicizia. Per evitare il furto, da parte dei demoni della foresta, del pane appena cotto, in Germania, lo si farciva con del cumino. In Piemonte le ragazze cercavano di farne inghiottire ai loro fidanzati, convinte che avesse lo stesso effetto che questa pianta esercitava sui polli: a questi volatili si dava del cumino, per non farli allontanare dal pollaio. In Grecia il cumino simboleggiava ciò che è piccolo: perciò si diceva che gli avari dividessero perfino il cumino - trocrito, pertanto si consigliava loro di far attenzione alle mani quando tagliavano questa droga. Per A. Campana: «Il cumino è aromatico, discuziente, come tutti gli altri semi delle piante umbellate». Anche il cumino entra a far parte dell' usatissima salsa kary indiana.


Parti usate.

Frutti.


Componenti principali.

Olio essenziale che contiene: aldeide cuminica, 1-pinene, beta-pinene, cimene, limonene, fellandrene, cineolo, fellandrale. Olio grasso, aminoacidi, proteine, flavonoidi, tannini, mucillagini.


Indicazioni terapeutiche.

Utilizzato sotto forma di infuso o di estratti, per via interna, è carminativo e aromatico, è un ottimo spasmolitico nelle coliche dell'apparato digerente (sembra per l'azione dei flavonoidi). Si usa in cucina per aromatizzare salse, carni, cibi. La somministrazione orale dei semi di cumino produce significative riduzioni della glicemia nei diabetici; sono stati usati nella medicina tradizionale dell'Arabia Saudita per il controllo della fertilità della donna.
 

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