CUMINO DEI PRATI
Carum carvi L.

 

Famiglia
Aspiaceae (Umbelliferae)

Nomi locali
Sciarel (Piem.), Chimmel (Lombardia), Carobin, Pesternaria (Ven.), Garvesa (Em.), Carvi, Anice dei Vosgi (Tosc.), Ciminu (Cal.), Caravita (Sic.), Cummel (Sard.)

 

Portamento
È una pianta erbacea biennale; nel primo anno si sviluppa la grossa radice carnosa a fittone e la rosetta di foglie basali, nel secondo fra queste ultime si innalza il fusto, alto 50-80 cm (100 cm in quelle coltivate), ramificato soprattutto nella porzione superiore.

Foglie
Le foglie basali, lungamente picciolate, sono tripennatosette con lacinie lanceolate, il contorno è triangolare -allungato; le foglie superiori sono piccole, sessili e inserite su una guaina amplessicaule, sono bi-pennatosette con i segmenti più sottili e acuminati.

 

Fiori
Le infiorescenze sono composte da ombrelle di 7-15 peduncoli, ciascuno dei quali porta delle ombrellette con una decina di fiori. Questi hanno un calice molto ridotto e cinque petali, di colore bianco o rosato, acuminato-incurvati verso il centro.

 

Frutti

Il frutto è formato da due acheni addossati per la loro faccia mediana, piano-convessi e percorsi nella faccia esterna da cinque coste longitudinali; hanno forma ovale-oblunga.

Dove si trova
Cresce nei luoghi erbosi e nei prati dalla regione submontana a quella alpina delle Alpi e dell'Appennino settentrionale fino alla Toscana; qua e là è coltivato per la produzione dei suoi frutti.

La droga
I frutti.


Quando si raccoglie
Si raccolgono le ombrelle, recidendole con il peduncolo e riunendole in mazzetti, man mano che iniziano la maturazione e diventano brune; la prima a maturare è quella centrale. 

Come si conserva

I mazzetti si appendono all'ombra in luogo aerato; quando sono ben asciutti, si battono sopra un foglio di carta per separare i frutti dai peduncoli; si conservano in recipienti di vetro o porcellana.

 


COME SI USA LA DROGA

PROPRIETÀ
aromatizzanti, aperitive, digestive, antispasmodiche, carminative, antisettiche


Principi attivi: olio essenziale costituito principalmente da carvone e limonene.

Il Cumino dei prati è una delle più note piante aromatiche; è usato per rendere gustosi taluni prodotti alimentari, correggere il gusto e l'odore di preparati farmaceutici. Sotto il profilo erboristico i frutti del Cumino hanno le proprietà di stimolare l'appetito, facilitare i processi digestivi, eliminare i gas intestinali, esercitando contemporaneamente una leggera azione antisettica sul tubo digerente. Il Cumino ha inoltre la proprietà di sedare le coliche e i crampi intestinali. Viene infine usato tradizionalmente per aumentare la secrezione lattea delle nutrici. Per uso esterno il Cumino, ricco di oli essenziali, ha la proprietà di stimolare la circolazione periferica e di esercitare una azione disinfettante sulle mucose e sull'epidermide.

USO INTERNO
i frutti
Come digestivo e antispasmodico.
Decotto - 2 g in 100 mi di acqua. Una tazzina prima o dopo i pasti.
Tintura - 20 g in 100 mi di alcool di 60° (a macero per 5 giorni). Venti - quaranta gocce su zucchero o in acqua all'occorrenza.

Tintura vinosa - 3 g in 100 mi di vino (a macero per 5 giorni). Un bicchierino general¬+mente dopo i pasti.

USO ESTERNO
i frutti
Per purificare l'alito e la bocca.

Decotto - 5 g in 100 mi di acqua. Fare sciacqui e gargarismi.

USO COSMETICO
i frutti
Un buon bagno stimolante e purificante si ottiene mettendo nell'acqua calda del bagno un pugno di frutti di Cumino.


 

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