DAMIANA
Turnera diffusa var. aphrodisiaca


Inglese: Damiana.

Francese: Thè bourrique.

Spagnolo: Damiana.


Famiglia. Turneracee.


Habitat e descrizione.

Piccolo arbusto perenne dell'America del Sud, del Messico, delle Antille, della Bolivia, della California, del Brasile. Presenta fusto eretto, alto fino a 60 centimetri, molto ramificato. Porta foglie semplici, peduncolate, obovate, seghettate, di color verde chiaro. I fiori, piccoli e gialli, sono ascellari e compaiono dall'inizio alla tarda estate. I frutti sono capsule globose contenenti molti semi.
Ha odore forte e gradevole e sapore aromatico.


Note storiche.

La damiana è detta turnera in onore del medico inglese William Turner, autore di Neues Herbarium nonché di un libro sulla flora d'Inghilterra (1551). L'appellativo «diffusa» lo trae dai suoi rami che, originati dal fusto senza un preciso disegno, vanno in ogni direzione. Era già conosciuta ai tempi dei Maya e in Messico è chiamata anche hierba de la pastora o pastoricita. In Giamaica è usata come espettorante, mentre in Brasile la utilizzano come tonico-astringente.


Parti usate. Foglie


Componenti principali.

Resine, tannino, gomma, ceneri, olio etereo (contenente alfa e beta-pinene, timolo, calamanene, delta cadinene), damianina (sostanza amara).


Indicazioni terapeutiche.

 Nota anche col nome di «tè messicano», è usata principalmente come stimolante nell'impotenza sessuale (si sostiene una sua azione afrodisiaca), soprattutto quella di origine psichica, e come diuretico. Si associa ad altre piante per farne una tisana; si può comunque utilizzare anche in infuso, in decotto e in tintura.
 

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