Dente canino
Agropyron repens (L.) P.B.


Famiglia. Poaceae (Graminaceae)

 

Nomi comuni: Gramigna

Nomi locali: Gramegna (Lig.), Gramon (Piemonte), Nedesch, Grem (Lombardia), Cortelina (Ven.), Mulaccia (Em.), Paleo, Grano delle formiche (Tose), Gramac-cia (Mar.), Granaccia, Ramaccio (Umb.), Falasco, Ramegna (Abr.), Pilo caprino (Camp.), Erba capregna (Bas.), Malerva, Ramigna (Pug.), Affrica cavaddu (Sic), Ramine, Cannaioni, Carcangiu longu (Sard.p

 

 

È una pianta perenne con un rizoma sotterraneo ramificato e lungamente strisciante (raggiunge facilmente alcuni metri di lunghezza); il rizoma è simile al fusto, infatti è diviso in nodi e internodi: dai nodi si dipartono inferiormente le radici e superiormente i fusti, che sono semplici, eretti e alti 80-100 cm.

 

Le foglie sono divise in due parti: una guaina lunga 10 cm che abbraccia il fusto e la lamina lanceolato- lineare, lunga 10-20 cm e gradatamente assottigliata
fino all'apice acuminato; il margine è intero ma scabro, come la superficie superiore, per la presenza di piccoli denti.
 

L'infiorescenza è una spiga composta da una decina di spighette; ogni spighetta ha alla base due brattee dette glume che contengono quattro- otto fiori, ognuno dei quali racchiuso in altre due brattee dette glumette.

 

Il frutto è una cariosside ovoidale lunga 6-7 mm che resta racchiusa nelle glumette persistenti.
 

È comune ovunque fino alla regione montana di tutta Italia; preferisce i luoghi erbosi, è infestante dei campi coltivati e dei pascoli, cresce lungo le strade, nelle siepi e in tutti i luoghi incolti.

 

La droga: Il rizoma.

 

Il rizoma si può raccogliere tutto l'anno, ma è preferibile quello raccolto in primavera o in autunno. Si scava con la zappa o la vanga, si pulisce dalla terra, si lava se necessario e si recidono le radichette.

 

Il rizoma si essicca al sole o in luogo riscaldato a temperatura non elevata; si raschia quindi con un coltello per eliminare la pellicola esterna, si taglia in pezzi lunghi alcuni centimetri e si conserva in recipienti di vetro o ceramica.

 

PROPRIETÀ: diuretiche, depurative, antiinfiammatorie, rinfrescanti, dissetanti

 

Principi attivi: il fruttosano triticina, zuccheri, sali minerali.
Il Dente canino (o Gramigna) può essere considerato una delle piante diuretiche e depurative per eccellenza. Il suo uso risale a tempi remotissimi ed era basato sull'osservazione dell'impiego istintivo che ne viene fatto dagli animali domestici. Il Dente canino è utile non solo per promuovere l'escrezione di urina, e quindi l'eliminazione di acqua nei tessuti, ma per combattere le infiammazioni del rene, dell'intestino e del fegato.
Come depurativo può essere usato con sollievo dagli artritici, dai reumatici e dagli uricemici, soprattutto alternandolo eventualmente con preparazioni di piante aventi la specifica proprietà di eliminare gli acidi urici. Un uso tradizionale molto appropriato è quello di dare decotti diluiti (tisane) di Gramigna ai malati in genere, e in particolare ai febbricitanti, come bevande di conforto dissetanti e rinfrescanti.
Alcuni ricercatori hanno provato che il Dente canino ha la proprietà di diminuire la pressione sanguigna, ma questo effetto è più evidente per somministrazione per via parente-rale.
Per ottenere decotti gradevoli si suggerisce di bollire per circa un minuto i rizomi, gettare il liquido ottenuto, aggiungere nuova acqua e far bollire nuovamente quanto basta.
 

 USO INTERNO
il rizoma
Per aumentare la diuresi, rinfrescare, dissetare.
Decotto - 4 g in 100 mi di acqua. A tazzine più volte al giorno.
Tintura - 20 g in 100 mi di alcool di 20° (a macero per 10 giorni). Tre-quattro cucchiaini al giorno.
 

 

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