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DIGITALE PURPUREA Digitalis purpurea L.
Francese: Digitale pourpre. Tedesco: Roter Fingerhut. Spagnolo: Giloria, Digital purpurea.
Digitalis č termine di derivazione latina e fa riferimento
alla forma del fiore che ricorda quello di un ditale; sembra che tale
nome si debba a Leonahart Fuchs. Si deve al medico inglese William Withering,
nel 1785, la prima vera valutazione clinica, con i relativi dosaggi,
della digitale utilizzata nella cura dell'idropisia. Tramater ci fa
sapere che «la digitalina» č una «sostanza scoperta da Leroyer di Ginevra
nelle foglie della digitale purpurea». E Targioni Tozzetti: «Erba nalda,
nome vulgare della digitale, che č la Digitalis lutea, detta anche vulgarmente
digitarla o capo di cane. Presentemente la Digitalis purpurea č molto
in uso come diuretica e controstimolante: anche si č creduta emetica
e vulnearia». Secondo A. Campana: «le foglie sono in grande uso come
valente diuretico, e reputate risolventi e controstimolanti e dotate
di un'azione particolare sul cuore e sul sistema arterioso. Si adoperano
tanto fresche che seccate, in decotto, in infusione, in polvere e [...].
Dose in polvere, da quattro grani a uno screpolo: in decotto, da un
danaro a una dram, a dosi repartite. La polvere della digitale, pulita
e seccata colla dovuta cautela, gode riputazione di un forte deprimente,
e se ne sono sperimentati gli effetti nelle palpitazioni di cuore e
simili malattie». Nello scorso secolo, nella terapia dell'angina pectoris
e della mania si suggeriva il seguente composto:
Glicosidi primari: purpureaglicoside A, da cui deriva il glicoside secondario «digitossina»; purpureaglicoside B, il cui glicoside secondario č la gitossina; glucogitalossina e la gilalossina č il glicoside secondario. Contiene inoltre derivati antrachinonici, saponine, fiavonoidi.
Cardiotonico, utilizzabile nella terapia della insufficienza cardiaca.
Č velenosa tutta la pianta. Anche in questo caso il vomito č ostinato e caratteristiche sono le aritmie cardiache. |