ECHINACEA
Echinacea angustifolia L.;

Echinacea purpurea Moench.


Inglese: Sampson, Cone-flower.
Francese: Rudbeckie à feuilles étroites, Echinacée.
Tedesco: Kegelblume.


Famiglia. Composite.


Habitat e descrizione.

Pianta erbacea perenne, diverse sue specie sono presenti nelle colline dell'America del Nord; ha spesse radici nere e fusto eretto. Le foglie sono alternate, semplici; in particolare, quelle basse sono lungamente picciolate. I capolini sono solitari, larghi, con un lungo peduncolo. I frutti sono acheni quadrangolari.


Parti usate. Radice, foglie.


Componenti principali.

Olio essenziale, echinacoside (glucoside che avrebbe azione antibiotica), echinaceina, echinacina. Inoltre inulina, fitosteroli, acidi grassi, betaina, resina.

L'echinacea avrebbe dimostrato azione antijaluronidasica.


Indicazioni terapeutiche.

Nell'uso per via interna, in estratto fluido o in tintura, aumenterebbe le capacità difensive dell'organismo, soprattutto durante i processi infettivi di natura sia virale che batterica. Nell'uso esterno, sotto forma di tintura o pomata, è adoperata come cicatrizzante (anche nell'acne). Ancora non del tutto conosciuto è il meccanismo d'azione che permetterebbe di avere una migliore resistenza locale dei tessuti nel corso di processi infettivi, e di favorire i processi riparativi. Altre indicazioni nelle applicazioni esterne sono: foruncoli, ulcere, ferite, processi infettivi localizzati. Si segnala inoltre un interessante uso cosmetico dell'echinacea, specialmente in creme o estratti glicolitici che sono utilizzati nel trattamento di smagliature, rughe, pelli secche e screpolate.
 

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