EDERA

 Hedera helix L.


Inglese: Ivy.
Francese: Lierre grimpant.

Tedesco: Gemeiner Efeu.

Spagnolo: Hiedra comùn.


Famiglia. Araliacee.


Habitat e descrizione.

L'edera è un suffrutice rampicante sempreverde che si attacca a tronchi, muri, rocce con le sue numerosissime radichette avventizie; la si ritrova facilmente in tutta Italia, soprattutto in quelle zone caratterizzate da un clima fresco, a tutte le altitudini. Fiorisce in autunno e fruttifica in primavera; non è una pianta parassita. Ha rami fioriferi non radicanti e foglie a contorno ovato, acuminato e romboidale. Presenta fiori giallo-verdastri raccolti in ombrelle, il frutto è globuloso e può essere di colore nero o giallo.


Note storiche.

Simbolo di amore e di amicizia. Plutarco ci dice che conferiva al «sacerdote» furore profetico. Bacco (vittorioso e profetico) ne è cinto: e se ne cinse anche Alessandro dopo la sua spedizione nelle Indie. Posta sulle porte delle caverne scongiura, come la quercia, i mali del vino. Campana consigliava dell'edera arborea, o ellera, le foglie e la gomma resina e affermava che: «La gomma resina, che geme dai tronchi delle vecchie Ellere, è comunemente chiamata gommoedera; è odorosissima, di color giallo rosso, in piccoli grumi untuosi, invecchiando cresce di colore e perde odore. Le foglie più grandi e giovani, siccome si seccano adagio servono per cuoprire i canterij; si usano anche in decotto, e hanno virtù deprimente o controstimolante».


Parti usate.

Foglie e rametti; i frutti (piccole bacche nere) sono velenosi.


Componenti principali.

Saponine triterpeniche (ederacoside A), rutina (flavonoide), una sostanza ad attività estrogenica, fitosteroli, zuccheri, carotenoidi, acido caffeico e clorogenico.


Indicazioni terapeutiche.

Balsamica, espettorante, calmante della tosse. Internamente la si può utilizzare in estratto fluido, o tintura; ne sconsiglierei, però, tale uso, in quanto l'edera presenta problemi di tossicità. Utilizzata esternamente, in pomate, in estratti, in cataplasmi, la si impiega come analgesico su dolori causati da malattie reumatiche, per favorire la cicatrizzazione di ferite e piaghe. E stata anche segnalata un'azione anticellulitica. Per preparare un buon aceto da bagno, utile nella cellulite, prendete 30 grammi di foglie di
edera helix, 10 grammi di menta e 10 grammi di betulla. Lasciate macerare il tutto in 1 litro d'aceto bianco per dieci giorni, quindi filtrate. Aggiungete 200 ce dell'aceto preparato all'acqua del bagno; oppure, se preferite, massaggiate per cinque minuti, con una garzetta imbevuta dell'aceto, i punti che presentano cellulite.

Tossicologia.

È velenosa tutta la pianta, e i frutti costituiscono la parte più velenosa; l'intossicazione si presenta con nausea e vomito. L'evoluzione può essere uno stato di coma con depressione respiratoria.
 

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