EDERA TERRESTRE

 Glechoma hederacea L.


Inglese: Ground ivy, Field balm.

Francese: Glechoma faux-lierre, Lierre terrestre.

Tedesco: Gundermann.

Spagnolo: Hiedra terrestre.


Famiglia. Labiate.


Habitat e descrizione.

Piccola pianta erbacea perenne che, fatta eccezione per la regione mediterranea, è molto diffusa in tutta Europa; cresce nei luoghi ricchi di acqua e di ombra. È una pianta caratterizzata da cauli adagiati al suolo, e ciò le ha dato il nome di Edera terrestre (il fusto è strisciante e sotterraneo). Questa pianta non ha niente a che vedere con Hederà helix. Fiorisce da maggio a giugno con bei fiori blu-violetti.


Note storiche.

Pietro Andrea Mattioli (traducendo Dioscoride) afferma: «Parmi veramente che errino coloro che tolgono per l'asclepiade quell'erba che con frondi si tonde e rade, ruvide, e per intorno non troppo minutamente intagliate, attaccata per lungo picciuolo a pubbliche strade con fiore piccolo e rossigno, e con sottilissime radici va serpendo per terra, la quale chiamano alcuni edera terrestre». Castore Durante ci fornisce invece alcune notizie circa le qualità di questa pianta: «Ha questa pianta una spedai virtù di consolidare le ferite intrinseche del corpo, ove elle sieno, bevendosene la polvere nella sua istessa decottione: ma per fare il remedio più efficace, vi aggiungono radici di rubia, e di dittamo bianco, bettonica, pelosella, pimpinella, stellaria, coda di cavallo, virga aurea, pirola, foglie di cavolo rosso, e di radice di cinque foglio, di bistorta, e di tormentilla, e facendone decottione nel vino ne preparano la bevanda, e dannone à i feriti un bicchiero che sia caldetta alla volta la mattina e la sera tre hore avanti mangiare aggiungendoci, tanto mele rosato che basti per farla dolce». Secondo la Farmacopea ferrarese del dott. A. Campana (XIX secolo) l'edera terrestre «è una delle piante più usate come pettorale, con virtù leggermente controstimolante» e ne consigliava: «Dose un'oncia in otto di acqua bollente, per farne infusione».


Parti usate. Sommità fiorite.


Componenti principali.

Marrubina (lattone diterperico), olio essenziale, colina, tannino, acido caffeico, acido clorogenico, flavonoidi.


Indicazioni terapeutiche.

Bechico utilizzato nelle malattie dell'apparato respiratorio. Si utilizza in infuso o in tintura fresca. La pianta ha un caratteristico odore e sapore amaro-aromatico ed entra nella composizione di insalate.
 

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