EFEDRA
Ephedra sinica Stapf ;

Ephedra distachya L.


Inglese: Ephedra, Joint fir.

Francese: Éphédra.

Tedesco: Meertraube.

Spagnolo: Efedra.


Famiglia. Ephedracee.


Habitat e descrizione.

Sono piante legnose o cespugliose, diffuse nelle regioni a clima temperato o caldo dell'Europa, dell'Asia e dell' America del Nord. La loro altezza può variare dai 40 centimetri a 1 metro; presentano fusto gracile e foglie ridotte a piccole scaglie membranacee. Portano fiori sia maschili che femminili.


Note storiche.

Circa 5000 anni fa la Ma-Ruang (efedra) era conosciuta dalla medicina cinese. Per Landino (che traduce Plinio): «Il cauco, altrimenti efedra, e da altri detta anabase nasce in luoghi ventosi [...]. In ogni parte del corpo e con massimo incommodo nascono e foruncoli [...]. Dissolvonghi le foglie della efedre». L'efedrina, utilizzata nella terapia dell'asma, fu ricavata  da questa pianta circa un secolo fa. Nel 1887, Nagoi attribuì all'efedrina la capacità antiasmatica.


Parti usate. Giovani steli.


Componenti principali.

Alcaloidi (circa 0,5-2%), efedrina, pseudoefedrina. Le radici contengono alcaloidi macrocelici e feruloistamina, dotati di proprietà ipotensive.


Indicazioni terapeutiche.

L'efedrina possiede una intensa azione stimolante a carico del sistema nervoso centrale, è ben assorbita per via orale per cui gli effetti si hanno già un'ora dopo la somministrazione. L'efedrina ha un'elevata attività broncodilatatrice, stimola il centro del respiro, aumenta la pressione arteriosa, provoca tachicardia, vascocostrizione, riduzione della motilità intestinale, midriasi. Sempre per via orale, l'efedrina è impiegata per la cura di alcune manifestazioni su base allergica, quali orticaria, febbre da fieno, e in quest'ultimo caso può essere utilizzata localmente nella rinite per sfruttare la sua azione vasocostrittrice, per avere un'azione decongestionante nasale. L'efedrina, che presenta numerosi effetti collaterali, è controindicata nelle patologie cardiache di una certa gravità. Nella pratica sportiva, l'uso dell'efedrina è proibito ed è considerata sostanza dopante. Va detto che ogni atleta affetto da raffreddore, da influenza, dovrebbe chiedere al medico un parere circa la possibilità di assumere sostanze dopanti nei preparati farmaceutici che gli vengono prescritti.
 

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