ELEUTEROCOCCO

Eleuterococcus senticosus


(Bevanda del diavolo)


Famiglia. Araliacee.


Habitat e descrizione.

Arbusto spinoso originario della Cina, l'eleuterococco è presente anche in Corea, ed è coltivato in Siberia. Può raggiungere un'altezza variabile dal metro e mezzo ai 2 metri e mezzo ed è caratterizzato da foglie picciolate, palmato -composte. I fiori sono piccoli, gialli o violetti e sono riuniti in ombrelle mentre i frutti sono neri e carnosi. Il periodo di raccolta delle radici è legato al momento in cui la presenza dei principi attivi è quantitativamente più alta; si estirpano quindi in autunno.


Note storiche.

Nella medicina cinese l'eleuterococco veniva menzionato in tutti i testi di erboristeria. Fu nel corso della dinastia Liang, che Tao Hongijan (452-536 d.C.) scrisse diffusamente sulle proprietà della wuchapi (eleuterococco) nel suo libro Ming Yi Bei Lu. Sotto la dinastia Song, Su Song la citò nel Tu Jing Ben Cao, un volume di illustrazioni di erbe, datato 1062. L'antica erboristeria cinese indicò l'eleuterococco di estrema utilità nella patologia renale, nell'impotenza di varia natura e nell'incontinenza urinaria. Shen Nong Ben Cao Jing (Le classi di erboristeria di Shen Nong Ben, 1200 d.C.) è il primo libro che ci parla della wucha (o Wujiapi). Li Shi Shen (1518-1593), nel volume Ben Cao Gang Mu (Trattato sulle erbe, 1569), cita un catalogo, già contenuto nello Shen Nong Ben Cao Jing, nel quale la wuchapi era ampiamente nominata. L'autore la considerò come un rimedio formidabile per aumentare la resistenza dell'organismo alla fatica e alle malattie; inoltre, essa risultava priva di effetti tossici, anche dopo un uso prolungato, o dopo l'assunzione di alte dosi. Inoltre ribadì un concetto già illustrato, quello che la pianta a cinque foglie rappresenta la qualità migliore. L'eleuterococco aumentava il vigore fisico e mentale nonché la longevità. Li Shi Shen, dopo numerose sperimentazioni cliniche, nel suo volume indicò la wucha efficacissima nelle malattie reumatiche.


Parti usate. Radici.


Componenti principali.

Gli eleuterosidi che sono i principi attivi, comprendono: eleuteroside A, eleuteroside B, B1, B2, B3, B4, eleuteroside C, D, E, F, G, H, I, K, L, M. Altri componenti minori della pianta: vitamina E, beta-carotene, isofraxidina, acido caffeico, beta-sitosterolo, polisaccaridi, glucosio, maltosio, acido oleanolico.
Ampi studi condotti nell'ex Unione Sovietica dimostrarono che i principi attivi stimolerebbero il sistema nervoso centrale (azione antipnotica), le capsule surrenali, le ghiandole sessuali.
L'eleuterococco aumenta la resistenza ai malanni invernali e sarebbe in grado di aumentare il tasso di HB, nonché dei polimorfonucleati e degli eosinofili. Come il gingseng migliora la circolazione cerebrale del gatto. La droga si è dimostrata, sperimentalmente, attiva contro forme cancerose e sarebbe capace di diminuire l'effetto tossico di parecchi antimitotici.
Viene inoltre segnalata un'azione antinfiammatoria di questa droga, dovuta a una diminuzione della permeabilità vascolare nel corso del processo infiammatorio.


Indicazioni terapeutiche.

L'eleuterococco è oggi considerato come una droga «adattogena», ed è particolarmente indicato come ricostituente negli stress psico-fisici perché aumenta la capacità di resistenza alla fatica; inoltre, incrementerebbe le capacità immunostimolanti e ha azione ipoglicemizzante. Si prescrive per via orale in infuso, decotto, tisana (abbinata ad altre piante medicinali), sciroppo ed estratto.
 

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