ERBA MEDICA

Medicago sativa L.


Inglese: Lucerne, Alfalfa, Cultivated medick.
Francese: Luzerne cultivée.

Tedesco: Saat-luzerne.

Spagnolo: Alfalfa sativa, mielga.


Famiglia. Leguminose.


Habitat e descrizione.

Pianta erbacea alta dai 20 ai 90 centimetri, subspontanea o coltivata nella maggior parte delle regioni temperate. Rifugge i terreni molto umidi e troppo acidi. I fusti sono glabri, angolosi; la ra-dice, a fittone, è molto lunga. Le foglie sono composte da tre foglioline obovato-allungate e un po' cuneiformi, denticolate. Porta fiori blu o violetti riuniti in glomeruli o in racemi, con peduncolo più lungo di quello delle foglie. Un legume spiralato costituisce il frutto di questa pianta.


Note storiche.

L'erba medica fu citata, per la prima volta, su documenti che risalgono al periodo in cui si verificò la prima rivoluzione agricola, avvenuta nel 7500 a.C. nell'Asia medio- centrale. Ma soltanto nel 700 a.C. la si rintraccia a Babilonia col nome di «Aspastu» o «Aspasti» (nome di origine persiana). Il significato del nome Aspastu, letteralmente, è: «foraggio per cavalli»; e con lo stesso nome si diffuse dalla Siria alla Cina.
L'erba medica, comunque, è originaria anche del Pamir e dell'Afghanistan. Questa pianta fu introdotta nel nostro paese nel i secolo a.C; ciò è dimostrato dal fatto che Catone il Vecchio, il primo scrit¬tore d'agricoltura, del n secolo a.C, non parla di questa erba che, invece, è citata da Vairone, vissuto tra il n e il i secolo a.C. e da altri. Furono infatti i Rerum Rusticanum Scriptores i primi a trattare diffusamente l'erba medica, anche se non ne diedero una descrizione botanica. Soltanto nel i secolo d.C, infatti, si ebbe una descrizione di questa pianta a opera di Dioscoride che ne elencò le caratteristiche botaniche nel V libro della sua Materia Medica. Soderini ci racconta delle virtù dell'olio estratto dai semi dell'erba medica: «è ottimo et efficacissimo ai tremolanti dei nervi et a tutti i paralitici, ugnendo caldo».
Per Castore Durante la medica: «Ama i luoghi humidi, e netti, e seminasi d'aprile, e di maggio. L'herba verde è refrigeratina. Ingrassa pascendolo il bestiame: ma non è da darla in troppa quantità, perciò che generando sangue soverchio strangola il bestiame. Ad ingrassare i cavalli non si ritruova cosa migliore della Medica. L'herba applicata fresca mitiga l'infiammagioni. Fassi del seme un olio, il qual giova al tremore de i nervi, e del seme e si mette nelle vivande, che le fa saporite».


Parti usate. Foglie.


Componenti principali.

Vitamine (A, B1, B6, B12, C, E, Kl; biotina, acido pantotenico, acido folico, macina); aminoacidi (valina, lisina, fenilalanina, metionina, treonina). Zuccheri. Oligoelementi (Ca, P, K, Mn, Zn, Fe, Cu). Flavoni, isoflavoni (che le conferirebbero attività estrogenica); derivati cumarinici. Acido malico, acido ossalico, acido maleico.


Indicazioni terapeutiche.

Remineralizzante, può anche essere utilizzata nelle persone debilitate. Si prepara in estratto. La medicina popolare utilizzava l'erba medica per migliorare l'efficienza fisica, il peso, l'appetito, e anche come diuretico.
 

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