ERICA
Calluna vulgaris Hull

(Brugo, Brentolo)


Inglese: Heather, Common Ling.

Francese: Bruyère commune, Callune.
Tedesco: Gemeine besenheide, Ge meines Heidekraut.

Spagnolo: Brecina comùn.


Famiglia. Ericacee.


Habitat e descrizione.

Si presenta sotto forma di arbusto ramificato che vive nei luoghi pianeggianti, sabbiosi e poveri d humus. E una pianta diffusa i tutta Europa, in Nord Africa, in America settentrionale e in Asia. È caratterizzata da piccolissime foglie alterne e opposte; mentre i fiori sono disposti su racemi e sfoggiano petali rosati. Il frutto è costituito da una capsula tetraloculare.


Note storiche.

Il nome scientifico deriva dal greco cal-lynein che vuol dire «pulire, rendere bello». Il Mattioli riferisce: «La Erica è un arbuscello ramuscoloso, simile al Tamarigio, ma molto più picciolo. Le frondi sue, e similmente i fiori medicano, applicati a modo d'impiastro, le morsure de i serpenti».


Parti usate. Sommità fiorite.


Componenti principali.

Arbutina, flavonoidi (iperoside, quercetina), tannini, inulina.


Indicazioni terapeutiche.

È adoperata in infuso, decotto ed estratto, per via orale come diuretico, antisettico delle vie urinarie basse; utilizzabile in cistiti, uretriti, prostatiti.
 

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