FAVA DI CALABAR
Physostigma venenosum Balf.

Inglese: Calabar Bean.
Francese: Physostigma.
Tedesco: Gottesurteilbohne.

Famiglia. Leguminose.

Habitat e descrizione.
È una pianta rampicante (liana) che cresce nell'Africa occidentale e soprattutto lungo il fiume Calabar nella Guinea. Il suo fusto è cilindrico e può essere sia rugoso che liscio; ha foglie simili a quelle del trifoglio. I fiori, grandi e pedicillati, hanno colore rosa-violaceo; i semi, grossi e neri, ricordano una grossa fava dura e pesante.

Note storiche.
«Grande liana di cui le foglie assomigliano a quelle del fagiuolo. Il seme, che è la parte utile, è ovoide, compresso; il margine più convesso presenta una bandeletta cava; l'ilo è nerastro; il tegumento è bruno cioccolatto. La proprietà che possiede il seme di contrarre la pupilla quando lo si applica sull'occhio in tintura alcolica, fu scoperta da Fraser prima del 1863. Più tardi si osservò che essa paralizzava le contrazioni del cuore. Si sa che è un veleno potente e che molte persone sono morte per aver mangiato l'embrione di questo seme»: così scriveva la Storia naturale medica (1896). Fu conosciuta in Inghilterra nel 1840, mentre la sua capacità miotica fu scoperta nel 1862 da Fraser e fu merito di Jobst e Hesse, nel 1864, l'aver isolato la fisostigmina.

Parti usate. Semi.

Componenti principali.
 I semi contengono alcaloidi, tra cui: fisostigmina o eserina, eseramina, geneserina, isofisostigmina. Contiene inoltre amido e proteine.

Indicazioni terapeutiche.
 La fisostigmina ha importanti usi in medicina e in particolare in oculistica. È usata come miotico nel glaucoma. Per via endovena è antagonista dell'atropina e degli anticolinergici; agisce anche sul sistema nervoso centrale perché l'eserina è in grado di penetrare nell'encefalo.
 

 

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