FRUMENTO

Triticum aestivum L.


(Grano)


Inglese: Bread wheat, Sative wheat.

Francese: Blé froment.

Tedesco: Saat-weizen, Weicher weizen

 Spagnolo: Trigo candeal, Trigo pelón.


Famiglia. Poacee.


Habitat e descrizione. Pianta erbacea annuale con numerosi culmi, dalle seguenti caratteristiche: molli, pieghevoli, eretti, nodosi; le foglie sono poche e glauche, lineari. Le infiorescenze sono raccolte in spighe. I frutti sono detti cariossidi e hanno forma oblunga.


Note storiche. Una delle più conosciute utilizzazioni del frumento è il pane. «Che il pane caldo non sia, né troppo sia invecchiato e duro, non tostato in padella, ma lievitato, occhiuto e leggero, e sia ben cotto, con poco sale, di gran maturo eletto», così raccomandava, nel Medioevo, la Scuola medica salernitana e, secondo la mitologia, fu Demetra (Cerere) che donò all'uomo i cereali e in particolare il frumento. Oggetto di culto, magia e superstizione (anticamente si credeva che sognare di mangiare pane d'orzo fosse un segno di buon auspicio), di distinzioni tra le classi sociali (i ricchi mangiavano pane bianco, mentre i poveri quello nero o grigio), il pane ha rappresentato un elemento fondamentale della storia dell'umanità. Né vanno dimenticate le applicazioni mediche. Nel XVI secolo, nella cura della gotta, si consigliava pane imbevuto in sangue di piccione. «Pane, cumino e sale», invece, venivano prescritti in cataplasma «nella terapia del mal di testa.» I Romani conobbero l'uso del lievito molto tardi; fino al n secolo a.C. il pane non era lievitato e, anticamente, era considerato una ghiottoneria. Nella Roma dell'epoca imperiale, i poveri mangiavano pane nero (panis plebeìus), ma avevano anche un pane bianco fatto con il grano tenero. «Il Grano mangiato crudo genera nel corpo i vermini larghi e rotondi. La semola cotta lessa con fortissimo aceto, e applicata calda guarisce la scabia, e mitiga nei princìpi ogni sorta di infiammagione. Il lievito, che si fa di farina di grano, per esser egli calido, e attrattivo, giova à i difetti delle piante de i piedi, e massime à i calli. Sana il pan fresco infuso nella salamoia l'impetigini vecchia. La colla, per incollare le carte dei libri, si fa del fiore della farina», scriveva Pietro Andrea Mattioli nel 1500. Alessio Piemontese (1683) ci fornisce il «Rimedio al morbo caduco»: «Piglia farina di frumento, e impastala con la rugiada raccolta la mattina di S. Giovanni, e fanne una focaccia, e cotta che sarà dalla a mangiare a colei che patisce tale infermità, e si sanerà».


Parti usate. Il germe.


Componenti principali. Germe: vitamina E (tocoferolo), acidi grassi polinsaturi, lecitina, vitamine A e B, fosforo, ferro, calcio.


Indicazioni terapeutiche. Dalla spremitura a freddo del germe di frumento opportunamente deacidificato si ottiene l'olio di germe di grano, prodotto dall'alto valore nutritivo. Il concentrato oleoso contiene in forma inalterata tutti i composti del germe di frumento. Applicato localmente quest'olio è utile nelle pelli secche, senescenti e nelle couperose. Il grano tenero viene utilizzato nella preparazione del pane, alimento non solo molto energetico in virtù dell'elevato contenuto di glucidi sotto forma di amido, ma che fornisce anche una piccola quota di proteine, date dal glutine, e di vitamine del gruppo B. Il pane integrale è quello più ricco in principi nutritivi, dà un maggior senso di sazietà ed essendo ricco di fibre favorisce la funzione intestinale. E consigliato l'uso di pane integrale a fermentazione acida, dato che non contiene i «fitati», sostanze che impediscono l'assorbimento di ferro e calcio. Impiegato in cosmesi, nella preparazione di ciprie e talchi, l'amido di grano ha virtù emollienti; è possibile utilizzarlo in bagni che si preparano sciogliendo 500 grammi di amido in un litro di acqua calda, versando poi il tutto nella vasca. Si usa nelle pelli secche, arrossate e nelle affezioni cutanee. Avrete sicuramente sentito parlare dei lieviti; è allora opportuno farne un breve cenno, dato lo stretto collegamento esistente con la panificazione e alcuni piccoli vantaggi per la nostra salute. I lieviti sono dei funghi appartenenti alla famiglia delle Saccharomycetaceae, e il Saccharomices cerevisiae viene usato nella panificazione e nella fabbricazione della birra. Il lievito è in grado di scindere gli zuccheri dell'impasto di farina e acqua, e agisce sulla principale proteina del frumento (il glutine) fornendo così l'aroma particolare dell'impasto. Il lievito mediamente risulta essere composto da proteine (48-54%), lipidi, carboidrati, vitamine e sostanze minerali. Il lievito di birra può essere usato nelle convalescenze, in tutti gli individui debilitati, nell'astenia nonché nelle forme di avitaminosi e nei disturbi di crescita.

Ottimi risultati si hanno nelle patologie dermatologiche quali acne, foruncolosi e psoriasi.

 

 

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