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Queste due specie differiscono solo
in piccolissimi particolari; sono piante erbacee perenni
con una rosetta di foglie basali fra le quali si origina
il fusto fiorale, con un solo fiore, alto 5-10 centimetri
Le foglie, riunite in rosetta, sono
da oblunghe a lanceolate, il margine è cartilagineo e diviso
in numerosi denti minuti, la superficie è glabra e percorsa
da nervature longitudinali; sul fusto sono presenti una
o due coppie di piccole foglie opposte.
Il fiore è inserito singolarmente all'apice
del corto fusto; il calice, a tubo e diviso alla fauce in
cinque denti, è il particolare che distingue le due specie:
nella G. clusii i denti sono gradatamente attenuati dalla
base all'apice e lunghi la metà o più della lunghezza della
corolla; nella G. kochiana i denti sono ristretti alla base
e poi ovali e lunghi meno della metà della lunghezza della
corolla; questa è di colore azzurro intenso con la fauce
più chiara e punteggiata di verde.
Il frutto è una capsula, racchiusa
nella corolla persistente, che contiene numerosi semi neri.
Le due specie sono diffuse
dalla regione montana a quella alpina; la G. clusii preferisce
le zone calcaree delle Alpi e dell'Appennino settentrionale,
la G. kochiana si trova quasi esclusivamente in terreni
silicei delle Alpi e dell'Appennino fino all'Abruzzo e alla
Campania.
La droga: La porzione aerea
della pianta.
La Genzianella si raccoglie al momento
della fioritura, in maggio-luglio, recidendola al colletto.
Il materiale raccolto si essicca in
locale asciutto e aerato, evitando accuratamente il sole.
Si conserva in sacchetti di carta o tela.
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