Ginepro rosso

Juniperus oxycedrus L.

(Cedro rosso)

 

Famiglia Cupressaceae (Coniferae in parte)

Nomi locali Zeneivru russu, Agaixo, Cai (Lig.), Zanever, Zavernes (Lomb.), Zinevron (Ven.), Z'neiver ross (Em.), Appeggi, Sabina rossa (Tose), Ginepro arboreo (Mar.), Inipro, Junibolo (Abr.), Jenepro (Bas.), Ju-niparu russu (Cai.), Garganazzu (Sic), Zinibiru era, Niperu (Sard.)

 

Inglese: Red-berried Juniper, Heath in the desert. Francese: Genévrier oxycèdre, Cèdre piquant. Tedesco: Rotbeeriger Wacholder.

Spagnolo: Enebro de bayas rojas.

È normalmente un arbusto che talvolta può raggiungere anche i 4-5 metri di altezza, diventando perciò un alberello; la corteccia, di colore rossastro, si sfalda in strisce longitudinali, il tronco è ramificato fin dal basso.


Le foglie, normalmente verticillate a tre a tre, sono lineari e si restringono gradatamente nell'apice trasformato in punta pungente; a differenza del Ginepro comune, la superficie superiore della foglia è percorsa da due linee bianche, separate da una nervatura verde: questo permette di riconoscere subito il Ginepro rosso dal Ginepro comune.


I fiori sono separati come nel Ginepro comune; quelli maschili sono riuniti in piccoli coni, formati da squame che racchiudono le antere, inseriti all'ascella delle foglie; i fiori femminili sono inseriti singolarmente, sempre all'ascella delle foglie superiori, e sono protetti da tre brattee ciascuno.


Il frutto è formato dalle tre brattee del fiore femminile che si accrescono e si saldano fra loro a formare una specie di bacca, detta galbula o coccola; questa è più grande di quella del Ginepro comune ed è di colore rossastro.

Cresce normalmente nella zona mediterranea e si spinge talvolta fino a quella submontana; è comune nelle macchie, lungo le spiagge e nei boschi radi.

La droga: Le coccole (frutti). 

Le coccole si raccolgono alla maturazione, in agosto-novembre, scartando quelle verdi o non sane.


Le coccole si essiccano disposte al sole su graticci oppure in stufa, ma a calore moderato; si conservano in recipienti di vetro o di porcellana al riparo dalla luce.

 

 

Proprietà: antisettiche, stimolanti, rubefacenti


Principi attivi: olio essenziale detto olio di Cade (guaiacolo, etilguaiacolo, creosolo, cadinene).
Il Ginepro rosso è noto soprattutto perché dai suoi frutti e dal legno si ricava, per distillazione, un olio essenziale, detto olio di Cade, che ha importanti proprietà nella cura di molte affezioni della pelle. Esso è un utile rimedio per l'eczema, per la psoriasi, per le forme acneiche caratterizzate da una forte untuosità della cute.
L'olio di Cade non può essere preparato in casa.
Benché molti autori suggeriscano l'utilizzazione di preparati bevibili di Ginepro rosso con indicazioni pressoché uguali a quelle del Ginepro comune, si consiglia di impiegare soltanto quest'ultimo, che è tra l'altro facilmente reperibile.
È utile sapere che sotto la generica voce di Ginepro viene annoverata una specie molto pericolosa nota anche come Sabina. L'olio di Cade è facilmente reperibile in farmacia; per l'impiego e le dosi sarà utile ricorrere alla competenza del medico.

 

Note storiche. Leggiamo sul Tommaseo: «Ginepro rosso. Volgarmente "cedro fenicio". Dal suo legno si ricava, mediante la combustione, un olio acre e caustico». Alcuni secoli fa l'olio di Cade che se ne ricavava veniva impiegato nella terapia delle opacità corneali e, come analgesico dentale, era posto nelle cavità dei denti. Fu anche utilizzato contro i morsi dei serpenti, e fu addirittura usato come contraccettivo, applicandolo sul pene prima del rapporto sessuale.

 

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