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Ginestrino
Lotus corniculatus
L.
Famiglia Fabaceae (Leguminosae in parte)
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Nomi comuni Trifoglio giallo
Nomi locali Erba corallina (Piem.), Scarpine della Madonna (Lomb.),
Terfojo cavallin, Fiorume sal-vadego (Ven.), Ariola, Orioleina,
Gatell (Em.), Loto sottile, Mullaghera (Tose), Trifog-ghiu gialinu
(Cai.), Trifoglieddu (Sard.)
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È una pianta erbacea vivace con radice
legnosa che si affonda più o meno verticalmente; i numerosi
fusti, non molto ramificati, sono normalmente sdraiati sul
terreno con i rametti terminali eretti; sono disposti a
raggiera e sono lunghi fino a 40-50 cm; possono essere glabri
o scarsamente pelosi.
Le foglie, anch'esse glabre o con pochi peli, hanno cinque
foglioline, due inserite all'attaccatura con il fusto, le
altre portate da un breve picciolo; ogni fogliolina ha un
brevissimo picciolo, la forma varia da ovale a lanceolata,
l'apice è più o meno arrotondato, la base è ristretta a
cuneo.
L'infiorescenza è formata da tre - sei fiori riuniti su
un lungo peduncolo inserito al termine dei rametti 0 all'ascella
delle foglie superiori; i fiori hanno il calice tubulare
terminato da cinque denti sottili; la corolla, di colore
giallo vivo e spesso soffusa di rosso-arancio all'esterno,
è costituita da cinque petali: due inferiori saldati insieme
a formare la carena, due laterali chiamati ali e uno superiore,
rivolto verso l'alto, detto vessillo.
Il frutto è un legume cilindrico, diritto, di colore bruno;
a maturità si apre nelle due valve che lasciano uscire i
semi ovali bruno-rossastri e lucenti.
È comune in tutta Italia dal mare alla zona alpina; cresce
un po' dovunque nei luoghi aperti, negli erbosi e fra i
sassi.
La droga: I fiori.
I fiori si raccolgono in maggio-luglio, appena sbocciati,
recidendo il peduncolo che porta l'infiorescenza.
I fiori si essiccano all'ombra e in luogo aerato rimuovendoli
spesso; si conservano in recipienti di vetro o di ceramica
al riparo dalla luce.
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Proprietà: sedative, antispasmodiche,
antiinfiammatorie
Principi attivi: flavonoidi, derivati dell'acido cianidrico,
tannini.
Il Ginestrino è un'umile pianta i cui fiori gialli hanno
utili proprietà. Essi esplicano soprattutto un'attività
sedativa, che interessa sia il sistema nervoso sia quello
cardiaco, e un'attività antispasmodica sul tubo digerente.
La presenza di composti cianidrici deve indurre a cautela
nell'uso di questa pianta, uso che deve essere prudente
e moderato. Per uso interno è perciò consigliabile utilizzare
infusi diluiti in forma di tisana, come bevanda sedativa
di conforto, per gli stati di ansia e di esaurimento, non
facendone un uso troppo continuato.
Per uso esterno le componenti flavonoidiche dei fiori esercitano
un'attività astringente e antiinfiammatoria sulle mucose,
sulla pelle, sulle zone palpebrali.
USO INTERNO
I fiori
Come sedativo.
Infuso (tisana) - 1 g in 100 mi di acqua. Due - tre tazzine
al giorno.
USO ESTERNO
i fiori
Come antiinfiammatorio e astringente.
Infuso - 5 g in 100 mi di acqua. Fare
sciacqui, lavaggi, applicare compresse imbevute di infuso
sulle zone interessate (sulla zona palpebrale usare infuso
all'uno per cento).
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