|
Habitat e descrizione. Originario
della Cina orientale e coltivato oramai in tutto il
mondo come pianta ornamentale, il Ginkgo č un
antichissimo fossile vegetale vivente; č presente da
circa 150 milioni di anni sulla crosta terrestre. Č un
albero dioico dalla corteccia chiara che puņ raggiungere
tra i 35 e i 40 metri di altezza; le foglie, picciolate,
in estate sono di un bel color verde, si tingono invece
di giallo-oro in autunno.
Note storiche. La medicina tradizionale cinese lo
utilizzava come antiasmatico e come tonico per la mente,
gią nel VII secolo; in Europa č stato seminato il primo
esemplare nell'orto botanico di Utrecht, in Olanda, nel
1730. In Asia lo si trova intorno alle pagode nei
giardini coltivati dai preti buddisti, in quanto
ritenuto pianta sacra. Da tempo immemorabile, inoltre,
in Giappone, le foglie di questa pianta vengono messe
tra le pagine dei libri per preservarli dai parassiti.
Parti usate. Foglie.
Componenti principali. Le foglie contengono: fģavonoidi
(quercetina, isoramnetina), bioflavonoidi, procianidine,
ginkgolide A, B, C; composti lattonici.
Indicazioni terapeutiche. Il ginkgo č indicato nella
terapia delle ischemie cerebrali, nelle cefalee e nei
problemi circolatori della senescenza. Gli estratti di
ginkgo hanno azione vasodilatatrice, migliorano
l'irrorazione sanguigna cerebrale e quella del
microcircolo; contrastano l'aggregazione delle piastrine
e hanno azione antiossidante. Si usa in tintura o in
capsule. Recenti studi hanno dimostrato che i princģpi
amari (ginkgolidi) sono potenti inibitori del PAF (Platelet-activating
factor), che ha un rilevante ruolo nella ipe-rattivitą
della mucosa bronchiale e nei fenomeni infiammatori di
natura allergica. |