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Habitat e descrizione. Pianta erbacea
e pelosa, piuttosto rara, che cresce lungo le strade e le
spiagge di quasi tutta Europa. E presente anche in Asia,
Nord Africa, America settentrionale, Australia. Ha un fusto
eretto e ramificato che porta foglie pelose, ovate, pennatifide,
sessili. I fiori sono posti su spighe terminali, sono campanulati,
dal color giallo con screziature violacee. Il frutto è costituito
da una capsula con numerosissimi semi. Si raccoglie in estate.
Note storiche. Secondo Plinio il giusquiamo era una pianta
sinistra: presente nei banchetti funerari, se ne ornavano
le tombe. Mangiarla provocava la sterilità; se ne mangiavano
le donne che allattavano, i bambini venivano presi da convulsioni;
rendeva inoltre stupidi e folli. Secondo Scribonius, il
giusquiamo era chiamato anche altercum, poiché coloro che
ne mangiavano perdevano la lucidità razionale e per un nonnulla
davano inizio ad alterchi anche violenti. Plutarco riferisce
che con il giusquiamo non si ornavano solo i morti e le
loro tombe, ma anche i vincitori olimpici; lo stesso Ercole
se ne cinse. Macer Floridus lo attesta come rimedio a ogni
morso velenoso. Nel Medioevo era usato per confezionare
filtri magici in grado di evocare il demonio; per questo
era anche chiamato «erba del diavolo». Nel IX secolo la
spongia somnifera rappresentò la prima forma di anestetico
destinato a chi doveva subire un intervento chirurgico,
era imbevuta di: oppio, succo di mandragora, succo della
verde erba di Matala (città di Creta), succo di giusquiamo;
una spugna assorbiva il tutto, la si faceva asciugare, la
si immergeva in acqua e, infine, il malato doveva annusarla.
Il risveglio avveniva con l'ausilio di una spugna imbevuta
d'aceto scaldato. Pitré riferisce che il suo decotto viene
posto a gocce su di un dente cariato per lenire il dolore,
e l'olio dei semi viene utilizzato contro i pidocchi.
Parti usate. Foglie e sommità.
Componenti principali. Alcaloidi (Ljosciamina, joscina,
atropina, scopolamina), olio etereo, acido ascorbico, colina.
Indicazioni terapeutiche, ludi medicina utilizza la scopolamina
per la prevenzione della sintomatologia del mal di mare
e del mal d'auto: ha quindi un potente effetto anticinetosico.
Le preparazioni farmaceutiche sono dei cerotti che si applicano
dietro l'orecchio, in maniera tale da assorbire piccole
quantità di scopolamina. Tali preparati, che solitamente
hanno effetto per circa 72 ore, sono indicati in somministrazione
singola, in brevi viaggi.
Tossicologia. È velenosa tutta la pianta e i sintomi sono
assimilabili a quelli dell'intossicazione da
belladonna.
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