GRAMIGNA Agropyrum repens P.

(Dente canino)

 

Famiglia. Poacee (Graminacee).

Inglese: Couchgrass, Scutch, Twitch.

Francese: Chiendent rampant.

Tedesco: Gemei ne Quecke.

Spagnolo: Grama repente.


Habitat e descrizione. Pianta infestante che cresce nei campi umidi, lungo i sentieri; ha un rizoma strisciante che può raggiungere i 20 centimetri. Porta foglie sottili, lineari e leggermente seghettate. I fiori sono raccolti in spighette terminali ed è dotata di cariossidi ovali e oblunghe. Si raccoglie durante tutto l'anno.


Note storiche. Agropyrum deriverebbe dal greco agròs, cioè campo adatto alla coltivazione, e da py-ròs, cioè frumento selvatico; le spighe assomigliano a quelle del grano non ancora ben sviluppato, ma già sul punto di esserlo. E detto repens perché le radici sono striscianti (in latino repere significa strisciare). Antonio Campana ci fa sapere che: «Le barbe di Gramigna dagl'antichi sono state messe fralle radici aperienti minori, e le han credute aperienti, mundificative, antelmintiche, diuretiche, nutrienti; onde per alcuni sono un rimedio quasi universale. Quello che si può accordare ad esse e una qualità nutriente, farinacea dolce, e di essere un poco incidenti». Il Comi, nel suo volume La sitologia, ossia la medicina naturale (1866), dice che la gramigna, coltivata, produce un buon pane, molto più salutare di quello di grano in uso, e il glutine di questa pianta, ridotto a una pasta molliccia, è un ottimo cicatrizzante per le ferite.


Parti usate. Rizoma.


Componenti principali. Triticina (fruttosano bianco detto anche graminina), fruttosio, vanillinglicoside (saponina leggermente emolitica), mannite, sali dell'acido malico, inositolo, olio essenziale co stituito principalmente da agropirene e, in piccola quantità, da carvone; vitamine A e B, sali di potassio, mucillagine.


Indicazioni terapeutiche. È un ottimo diuretico, indicato nell'ipertensione. Viene, inoltre, impiegata nei processi infiammatori delle alte e basse vie urinarie e dell'apparato digerente. Si può preparare in infuso, in decotto, in tintura madre ed estratto fluido.
 

 

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