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Habitat e descrizione. Pianta spontanea
e coltivata in Brasile. È caratteristica per i suoi semi,
che hanno la dimensione di una nocciola e sono contenuti
in una capsula triloculare, piriforme.
Note storiche. Louis Lewin riporta una singolare ricetta
di alcune tribù dell'Amazzonia per preparare la Pasta Guaranà:
«Oggidì, come un tempo, i Maué e i Mundurukù raccolgono
in ottobre sulle rive del basso e medio Tapajoz i frutti
a baccello, piriformi, provvisti di una breve punta, ne
tolgono i semi maturissimi, di un color bruno scuro, li
triturano e li spezzettano e colla polvere così ottenuta
e acqua preparano su lastre riscaldate una pasta: a essa
aggiungono alcuni altri semi intieri, poi la ritagliano
in forma di bastoni cilindri I i lunghi 12-30 cm, grossi
5 cm, che, seccati al fumo di fiamma, si
conservano poi in buono stato persino per decenni. Durante
la preparazione della pasta vi vengono anche aggiunte solitamente
altre farine, ad esempio quella di mandioka, talora anche
polvere di cacao. Si ha così la pasta guaranà, colla quale
gli Indiani preparano l'acqua branca o acqua bianca. La
pasta guaranà è dura come la pietra, della tinta della cioccolata,
e ha un sapore leggermente amaro. Per renderla gustosa vien
ridotta in polvere finissima tritandola con una raspa o
col palato, di una durezza ossea, del pesce pirarucù (su-
dis gigas): vi vien mescolato dello zucchero, poi vien versata
in acqua, un cucchiaio da caffè per un bicchiere; la miscela
vien bevuta fredda. Io ho trovato che il sapore ricordava
quello della mandorla, o anche del cacao». Scarpa scrive
che anche i Vapisana, tribù Aruaca dell'Amazzonia, conoscevano
bene l'effetto stimolante del guaranà.
Parti usate. Pasta dei semi torrefatti.
Componenti principali. Caffeina, teofillina, tannino, teobromina,
catechina, guranitina. Magnesio, ferro, zinco, potassio,
calcio, pentosani, vitamine, lipidi.
Indicazioni terapeutiche. Ha la stessa azione tonica e nervina
del caffè del quale è più ricca in caffeina (da due a cinque
volte). Ha anche effetto astringente dovuto alla presenza
dei tannini. Si consuma in infuso e in polvere. È molto
usata in Brasile per la preparazione di bevande stimolanti
e toniche.
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