|
LARICE E' un albero ad alto fusto che può arrivare a 30-40 metri; a differenza della maggior parte delle Conifere, ha le foglie caduche; il tronco è unico e quasi sempre perfettamente diritto; la corteccia, fessurata da numerose screpolature verticali, all'interno è di colore rosso. I rami principali sono più o meno orizzontali, i rametti secondari sono lunghi, sottili e penduli.
Le foglie sono aghiformi e di un verde tenero, soprattutto a primavera; la superficie superiore è marcata da un sottile solco longitudinale, l'inferiore possiede una leggera costa anch'essa longitudinale: ai suoi lati sono presenti due linee bianche. Le foglie sono disposte alterne sui rametti allungati oppure sono riunite, in ciuffi di qualche decina, su rametti molto corti detti brachiblasti.
I fiori sono distinti in maschili e femminili: i primi sono portati da coni lunghi pochi millimetri, i secondi sono inseriti su piccole pigne rossastre.
I frutti derivati dai fiori femminili, sono dei coni lunghi 3-4 centimetri formati da squame prima rossicce, poi brune; all'ascella di ciascuna sono presenti due semi ovali con un'ala al margine.
Cresce spontaneo esclusivamente nelle Alpi tra i 1000 e i 2000 metri; qua e là è coltivato sull'Appennino; è albero che forma boschi puri ma talvolta si trova isolato su ghiaioni e luoghi rocciosi.
La droga: la resina.
La raccolta della resina si esegue in autunno sfruttando quella che cola naturalmente fra le screpolature della corteccia o da incisioni praticamente allo scopo nella primavera precedente.
La resina si diffonde a bagnomaria, si filtra e si conserva in recipienti di vetro.
Proprietà: purificanti, antisettiche, revulsive, rubefacenti, tossifughe, espettoranti.
Principi attivi: olio essenziale (pinene, acidi resinici, acido succinico) nell' oleoresina. La resina che geme dal tronco del Larice, o trementina, soprattutto se purificata sotto forma di essenza di trementina, è stata per lungo tempo usata per combattere la tosse, favorire l'espettorazione, disinfettare l'albero respiratorio. Queste proprietà non possono essere sfruttate attraverso preparazioni casalinghe sia a causa della difficoltà di purificare il prodotto con l'attrezzatura domestica, sia perchè imprecisioni nel dosaggio possono produrre seri inconvenienti. Sempre nei trattamenti domestici, anche l'uso esterno come rubefacente, che viene sfruttato ancor oggi dall'industria farmaceutica nella produzione di empiastri e cerotti revulsivi, va considerato con cautela poiché può risultare molto irritante se fatto impropriamente. Un'utile applicazione della trementina del Larice è quella per suffumigi e inalazioni utili per decongestionare naso e gola e purificare l'albero respiratorio. Lo stesso tipo di applicazione può essere adottato per purificare gli ambienti in cui soggiornano malati e per alleviare la respirazione di soggetti affetti da forme morbose dell'apparato respiratorio. Anche questa applicazione va fatta con moderazione.
Uso esterno: la resina.
Per favorire l'espettorazione, per decongestionare e purificare naso, gola e polmoni. Suffumigi - Gettare qualche globulo di resina in un recipiente contenente acqua bollente e respirarne i vapori. Questo trattamento va fatto non più di due volte l giorno.
|