LATTUGA VIROSA
 Lactuga virosa L.

(cavolaccio)

Inglese: Great Lettuce, Poisonous Lettuce.
Francese: Grande Laitue. Laitue vireuse.
Tedesco: Gift-Lattich.
Spagnolo: Lechuga Silvestre, Serallòn


Famiglia. Composite.

Habitat e descrizione. Pianta erbacea biennale, alta anche più di 1 metro, contenente in tutte le sue parti un succo latteo bianco. Ha foglie di forma oblunga-ovata, intere o irregolarmente dentate, e in estate presenta dei fiori gialli.
Predilige i terreni calcarei e pieni di sole; fiorisce e si raccoglie in piena estate.

Note storiche. Mattioli distingue una lattuga domestica «aggradevole allo stomaco, rinfresca, fa dormire, mollifica il corpo, e genera assai latte» e una selvatica: «La Lattuca salvatica è sonnifera: e però facendo ella dormire, allegerisce per cotal via i dolori. Bevesi contra le punture de gli scorpioni, e di quei ragni che si chiamano phalengi. Il seme, come quello della domestica, rimuove gli appetiti venerei, che vengono ne i sogni, e sminuisce il coito. Tutto questo fa anchora il succo, quantunque con minore efficacia».
Nella Storia naturale medica la lattuga virosa era così catalogata: «Pianta indigena, ricca in lattice, che, disseccata, costituisce il Lattucario, sostanza leggermente narcotica». Targioni Tozzetti così parla della Lattuga virosa: «Tutta la pianta ha odore grave, e rompendola geme un succo latteo, il quale è amaro, acre, viroso, ed è il più narcotico fra le altre lattughe. Il Walz analizzò nel 1840 il sugo di questa pianta, e trovò che conteneva un grasso particolare pulverulento, di forte odore di lattuga, insipido, solubile nell'etere e poco nell'alcool [...]. Questo sugo può ridursi ad un estratto o specie dì lattucario, che è biancastro nell'interno, e all'esterno rosso-bruno, e che è stato lodato come ipostenizzante, narcotico, sudorifico, diuretico, antisteri-co, e proposto dal Coxe nella tosse convulsiva, nell'asma, e soprattutto nell'idrope, per la quale infermità fu molto lodata dal Collin, dal Mondat, dal Durande, il quale ultimo lo raccomandò eziando nelle febbri biliose. Lo Schesesinger lo propose in sostituzione dell'oppio, accordandogli molte virtù; conviene bensì usarlo con cautela, e a dose di due a sei grani, da crescersi anche secondo le circostanze».

Parti usate. Pianta, succo delle foglie di colore bianco-lattiginoso, foglie. Il lattucario si raccoglie incidendo trasversalmente od obliquamente, oppure sezionando completamente le sommità.

Componenti principali. Il lattice contiene: sostanze sesquiterpeniche amare (lattucina e lattucopicrina). Composti terpenici: lattucerolo, beta-amirina, germanicolo. Acidi organici, aminoacidi, zuccheri, proteine.

Indicazioni terapeutiche. In terapia si usa il succo ispessito bianco o giallastro delle foglie chiamato lattucario, raccolto al momento della fioritura.
Il lattucario è stato per diverso tempo utilizzato come un succedaneo dell'oppio e il suo impiego prevalente è come tranquillante nervoso, blandamente ipnotico e analgesico. È altresì utilizzabile come bechico e nella pertosse. La lattuga virosa va usata esclusivamente sotto controllo medico, essendo una pianta dotata di una certa tossicità.


 

lactuca virosa

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