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Licopodio
Lycopodium clavatum L.
Famiglia Lycopodiaceae
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Nomi locali Lavascuele, Braje
d'ours (Piem.), Braghe d'orso (Lomb.), Colin (Ven.), Zampa ed
galina, Erba dal mael parzent (Em.), Erba di Surfaru (Sic.)
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Portamento
È una pianta erbacea perenne; il fusto principale striscia
sul terreno, emette qua e là delle radici ed è lungo fino
a un metro; i rami sono più o meno eretti, ampiamente ramificati
e alti 10-20 centimetri.
Foglie
Le foglie, numerosissime sul fusto e sui rami, hanno disposizione
embricata, cioè sono disposte come le tegole di un tetto:
la base di ciascuna è coperta dalla lamina delle precedenti;
hanno forma strettamente lineare e si restringono verso
l'apice, dove terminano con un lungo pelo bianco; nella
porzione inferiore dei rami, le foglie hanno il margine
diviso in minutissimi dentelli, mentre quelle superiori
sono più o meno intere.
Fiori
Come le felci, anche il Licopodio non produce fiori, ma
al termine dei rami vi sono dei lunghi peduncoli che portano
una o due spighe; queste sono formate da numerose brattee
ovali con l'apice acuminato e portanti all'ascella gli sporangi.
Frutti
A maturità gli sporangi producono una polvere gialla che,
vista al microscopio, si rivela composta da numerosissime
spore spesso aggregate a quattro a quattro.
Dove si trova
Cresce nella zona montana e in quella subalpina, nelle Alpi
e nell'Appennino, sino a quello centrale; preferisce i luoghi
freschi: boschi e pascoli.
La droga
Le spore.
Quando si raccoglie
Le spore si ottengono raccogliendo le spighe in luglio-agosto;
si colgono con molta attenzione i rami fertili, si fanno
asciugare per alcuni giorni su un foglio di carta in locale
aerato, quindi si battono le spighe per far cadere la polvere
gialla composta di spore.
Come si conserva
Le spore si conservano in piccoli vasi di vetro al riparo
dalla luce.
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PROPRIETÀ
lievemente antiinfiammatorie
Principi attivi: zuccheri, grassi, cere, alcaloidi a struttura
ignota.
Il Licopodio ha una singolare caratteristica: la sua droga
è costituita dalle spore. Benché nei tempi passati venisse
impiegato dalla medicina ufficiale e popolare come antireumatico,
diuretico e lassativo, ai giorni nostri non è più utilizzato
come sostanza medicamentosa per uso interno. Resta, come
unico impiego, quello di costituire un buon veicolo per
le pillole, anch'esse ormai rare in farmacia, poiché impedisce
che si attacchino le une alle altre. Per uso esterno, al
contrario, la polvere di Licopodio può essere utilmente
impiegata per decongestionare e attenuare bruciore e prurito
della cute infiammata a seguito del sudore, di abrasioni,
dello sfregamento degli abiti, degli agenti atmosferici.
La polvere ha anche la proprietà di asciugare le zone macerate
e di evitare il contatto fra la pelle soprattutto nelle
pieghe profonde Queste proprietà lo rendono particolarmente
utile nei prodotti destinati all'igiene dei bambini. È
infine utile su talune affezioni della pelle quali eczemi,
herpes, foruncoli e ragadi. Una curiosa applicazione della
polvere di Licopodio è quella di venire mescolata alle polveri
del materiale pirotecnico per ottenere speciali effetti
luminosi.
USO ESTERNO
le spore
Per pelli infiammate, macerate dal sudore e da altre escrezioni,
specialmente dei bambini. Polvere - Aspergere abbondantemente
le zone interessate.
USO COSMETICO
La polvere, miscelata con talco o ciprie, dà alle pelli
irritate un'immediata sensazione di freschezza e di sollievo.
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