Ligustro
Ligustrum vulgare L.
 

Famiglia Oleacee

 

Nomi locali Oivastru sarvaego, Listru (Lig.), Sanguin, Ciavrel, Cruvagna (Piem.), Spuzzei, Olivel, Cavrossen (Lomb.), Canastrel, Olivetto, Legn negro (Ven.), Cabross, Cavros da seva, Ulivaela (Em.), Ruvistico, divella (Tose), Crustici (Mar.), Lamitra (Laz.), Fior di San Giuseppe, Lacustro (Abr.), Mimmolo, Lanitro (Camp.), Aulivella (Bas.), Mivella, Innamiora (Pug.), Ligustrello (Cai.), Laxanna, Listimu (Sic.)

 

Portamento
È un arbusto o un piccolo albero, alto fino a 3 metri: i rami, coperti da una pubescenza sottile, sono diritti, sottili e sono talvolta usati per fare cesti.

Foglie
Le foglie sono normalmente caduche ma talvolta persistono per tutto l'inverno e cadono a primavera, dopo lo sviluppo di quelle nuove; sono opposte a due a due, sono ellittiche od ovali, lanceolate, hanno un breve picciolo e il loro margine è intero; la superficie, glabra, è lucente nella pagina superiore e opaca in quella inferiore.

Fiori
I fiori, profumati, sono riuniti in una pannocchia densa all'apice dei rami; il calice, tabulare, è terminato da quattro denti; la corolla, bianca, ha la forma di un imbuto con una porzione basale tubulare e quattro lobi ovali con apice acuto.

Frutti
II frutto è una bacca tondeggiante di colore nero sia esternamente che nella polpa, dove sono affondati uno o due semi.

Dove si trova
Cresce dalla zona mediterranea a quella submontana nelle siepi, nei boschi radi e nelle macchie.

La droga
La corteccia, le foglie e i fiori.

Quando si raccoglie
La corteccia si raccoglie in autunno, quando la pianta è in riposo, o in primavera, staccandola con un coltello e tagliandola in pezzi lunghi alcuni centimetri. Foglie e fiori si raccolgono in aprile-giugno: le prime si staccano a una a una, mentre per i fiori si recidono le infiorescenze.

Come si conserva
La corteccia si essicca al sole, foglie e infiorescenze si fanno asciugare all'ombra; quando le infiorescenze sono ben secche, si battono delicatamente per separarne i fiori, che sono la parte utile. Corteccia e foglie si conservano in sacchetti di carta o tela, i fiori in recipienti di vetro o porcellana.



 

 

PROPRIETÀ
astringenti, antiinfiammatorie


Principi attivi: tannini, resine, glucosidi, zuccheri..
Il Ligustro è un umile arbusto dotato di talune caratteristiche salutari che vengono sfruttate soprattutto per via esterna. Per uso interno, infatti, sono state tradizionalmente attribuite alla corteccia di Ligustro proprietà toniche sull'apparato digerente, che sono state tuttavia abbandonate a causa della mancanza di salde conferme scientifiche. Per uso esterno la corteccia esplica generiche proprietà astringenti. La parte erboristicamente più importante del Ligustro è costituita dalle foglie e dai fiori, che sono utilizzati soprattutto per le infiammazioni delle mucose della bocca e della gola e per lenire gli arrossamenti che si formano nelle pieghe della pelle dei lattanti. L'uso più appropriato del decotto è quello per sciacqui e gargarismi e come detergente per le zone cutanee arrossate e macerate.

 
USO ESTERNO
la corteccia

Come astringente della cute. Decotto - 3 g in 100 mi di acqua. Fare lavaggi, applicare compresse imbevute di decotto sulle zone interessate.


USO COSMETICO
le foglie e i fiorì

Per detergere la pelle infiammata, per le irritazioni delle mucose della bocca e della gola. Decotto - 5 g in 100 mi di acqua. Fare sciacqui, gargarismi, lavaggi più volte al giorno.

 

 

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