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Lingua di cane
Phyllitis scolopendrum (L.) Newman
Sinonimi Scolopendrum
officinale Sm.
Famiglia Aspleniaceae (Polypodiaceae in parte)
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Nomi comuni Scolopendria,
Lingua cervina
Nomi locali Erba sciabra, Lenga de can
(Lig.), Lenga d'serv, Milzera (Piem.), Erba milsera (Lomb.),
Regolizia (Ven.), Lengua zerveina, Erba pr'e mei d'ia milza
(Em.), Erba mula, Milzaia (Tose), Spaccapietre (Camp.), Sculupenniu,
Erba argiutata (Sic.)
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Portamento
È una felce con un corto rizoma, coperto da squame di colore
rossastro, dal quale si dipartono numerose radichette molto
sottili.
Foglie
Prima del loro completo sviluppo le fronde hanno forma di
pastorale (hanno cioè l'apice arrotolato a spirale come
il pastorale vescovile) e hanno un breve picciolo coperto
da numerose squamette rossastre; la lamina, lunga fino a
30-40 cm, è lungamente lanceolata, è cuoriforme alla base
e gradatamente ristretta verso l'apice acuto; il margine
è intero e talvolta lievemente ondulato; da una robusta
nervatura centrale si dipartono numerosissime nervature
secondarie più o meno parallele fra loro.
Frutti
Le felci non producono fiori ma nella pagina inferiore si
trovano delle formazioni, dette sori, in cui si producono
le spore; in questo caso i sori sono lineari e disposti
parallelamente alle nervature secondarie; essi sono chiaramente
visibili nella pagina inferiore della fronda sotto forma
di robuste linee di colore marrone che, a maturità, lasciano
cadere una polvere impalpabile formata dalle spore.
Dove si trova
La Lingua di cane cresce dal mare alla zona submontana di
tutta Italia; preferisce i luoghi umidi, si trova sulle
rocce nei boschi, sui vecchi muri in posizione nord e nelle
imboccature dei pozzi e delle grotte.
La droga
Il rizoma e le fronde.
Quando si raccoglie
Il rizoma si raccoglie in settembre-ottobre: si recidono
le radichette e si lava per eliminare la terra. Le fronde
si raccolgono in luglio-agosto tagliandole alla base della
lamina.
Come si conserva
Rizoma e fronde si essiccano all'ombra in luogo aerato e
si conservano in sacchetti di carta o di tela.
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PROPRIETÀ
diuretiche, espettoranti, astringenti,
antiinfiammatorie
Principi attivi: mucillagini, tannini. Il rizoma di questa
felce viene usato come espettorante e antitosse, ma le più
utili applicazioni provengono dalle fronde. Queste hanno
fatto parte per lunghi anni di presidi medici atti a combattere
la tosse, stimolare la diuresi, alleviare il fegato, eliminare
piccoli calcoli.
Per uso esterno le fronde hanno un buon potere astringente
e cicatrizzante. Si possono impiegare per lenire le scottature,
alleviare le infiammazioni della cute e delle mucose della
bocca e della gola, rassodare le gengive, lavare abrasioni
e piccole ferite in caso di emergenza.
USO INTERNO
il rizoma
Per la tosse.
Decotto - 2 g in 100 mi di acqua. Due-tre tazzine al giorno.
USO INTERNO
le fronde
Come bevanda di conforto per la tosse, la ritenzione urinaria,
i disturbi del fegato. Decotto - 2 g in 100 mi di acqua.
Due-tre tazzine al giorno.
USO ESTERNO
le fronde
Per scottature, arrossamenti della pelle e delle mucose.
Decotto - 4 g in 100 mi di acqua. Fare sciacqui, gargarismi,
applicare compresse imbevute di decotto sulle parti interessate.
USO COSMETICO
Il decotto di Lingua di cane
è un'ottima frizione per capelli grassi.
Una manciata di fronde nell'acqua del bagno ha effetto rinfrescante
e astringente.
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