Lupino
Lupinus albus L.
Inglese: White Lupin.
Francese: Lupin blanc.
Tedesco: Weisse Lupine.
Spagnolo: Altramuz Bianco.
Famiglia. Papilionacee.
Habitat e descrizione. Pianta erbacea annuale
alta un metro e più, coltivata soprattutto nell'Europa
meridionale, ma originaria dell'Africa. Ha radice fittonante e
fusto eretto e vellutato; mentre le foglie sono alterne,
palmato-digitate e picciolate. I fiori sono raccolti in grappoli
apicali, sono pedunco lati e di color bianco; il frutto è un
legume coriaceo. È raro trovarla allo stato selvatico e si
raccoglie in estate.
Note storiche. I lupini erano largamente
consumati dai Romani, che li cuocevano e li maceravano
nell'acqua. Mattioli ne descrive l'uso: «Lambendousi la farina
de i lupini con mele, overo bevendo si, caccia fuori i vermi del
corpo, il medesimo fanno i lupini, infusi nell'acqua, e mangiati
che sieno ancora amari. Bevesi per il medesimo con la medesima
utilità la decottione loro con ruta e con pepe. Bagnansi
utilmente con la decottione de i lupini le cancrene, la rogna
quando principia, i nascimenti delle brezze, l'ulcere del capo,
le macole della faccia e della pelle. La farina de i lupini
mondifica la pelle, e spegne i lividi. Impastata con acqua, e
polenta, mitiga le infiammagioni, e con aceto le sciatiche, e i
foruncoli. Cotti con acqua piovana, fino che si disfacciano. I
lupini macerati, e indolciti nel l'acqua, triti e bevuti con
aceto, mitigano i fastidi dello stomaco, e fanno appetito». E
una singolare ricetta del 1683 di Alessio Piemontese, per
togliere le macchie e le croste causate dal «mal Francioso»,
così consiglia: «Piglia di lupini freschi una libra, di radici
di cigli bianchi once sei, di mandorle amare libre due, di succo
di parietaria tre libre, ponerai ogni cosa in boccia, e faraile
distillar di subito senza che si putrefaciano, e l'acqua, e l'oglio
che se ne caverà lavarai le croste ò macchie».
Parti usate. Semi raccolti tra giugno e
settembre, torrefatti.
Componenti principali. Alcaloidi: lupanina, isolupanina
e lupinina. sparteina. Protidi, lipidi, acido citrico, acido
malico, acido malonico, acido succinico, acido ossalico.
Sostanze ad azione ipoglicemizzante (ancora da definire).
Indicazioni terapeutiche. Il lupino ha azione
ipoglicemizzante, coadiuvante dell'insulina e dei vari farmaci
ipoglicemizzanti orali. E' utililizzabile, sotto stretto
controllo medico, in tintura o estratto fluido. I semi, ricchi
in lipidi e proteine, possono essere usati come farina
alimentare e dopo la torrefazione come sostituti del caffè.
Tossicologia. L'intossicazione ha come organi bersaglio il rene
e il fegato; il paziente sovente mostra uno stato di agitazione.