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SEDANO MONTANO E’ una pianta erbacea perenne con un grosso rizoma coperto, nella parte superiore, dai residui delle foglie precedenti; rizoma e radici contengono un succo giallastro ; il fusto, cilindrico e fistoloso, è alto uno due metri e ramificato solo in alto. Le foglie, molto grandi e glabre, sono due o tre pennatosette, i segmenti sono romboidali od ovali con la base a cuneo e la porzione apicale irregolarmente dentata o talvolta divisa in tre lobi; le foglie inferiori hanno un lungo picciolo, quelle superiori sono sessili su una lunga guaina amplessicaule. I fiori sono riuniti in grosse ombrelle che hanno alla loro base numerose brattee lanceolato-lineari ripiegate in basso; i fiori hanno il calice di dimensioni ridotte, i cinque petali di color giallo verdastro, hanno forma ellittica. Il frutto è formato da due acheni addossati l’uno all’altro; questi sono piano-convessi, hanno forma ovale-oblunga e presentano due costole laterali. Il sedano montano sembra originario dell’Asia; è coltivato e qua e là inselvatichito nelle Alpi. La droga: la radice, le foglie, i frutti. La radice si raccoglie in autunno quando la pianta entra in riposo: si scava lentamente al rizoma e si tagliano solo alcune radici in modo da non distruggere la pianta; le foglie si raccolgono in maggio luglio i frutti in agosto settembre. Le radici, sezionate in pezzi, si essiccano al sole, le foglie e le ombrelle con i frutti si fanno asciugare all’ombra; i frutti si separano per battitura e si puliscono passandoli nei vagli. Radici e foglie si conservano in sacchetti di carta o tela, i frutti si pongono in vasi di vetro o porcellana. Proprietà: diuretiche, depurative, sudorifere, digestive, carminative, espettoranti. Principi attivi: un olio essenziale contenente cineolo e terpineolo, resine, tannini (radici); un olio essenziale, sostanze amare, fitosteroli (frutti). Il Sedano montano è una pianta aromatica con una nota che ricorda quella del Sedano e dell’Angelica. Di esso si utilizzano le radici, le foglie e i frutti con prerogative pressoché analoghe a quelle del Sedano. Le radici hanno proprietà eupeptiche, diuretiche e depurative, favoriscono l’espulsione dei gas intestinali, sono utili per promuovere la sudorazione, la secrezione biliare, eliminare i calcoli renali e vescicali, ridurre l’obesità che dipende da ritenzione di liquidi. Ai frutti si attribuiscono soprattutto proprietà carminative ed espettoranti; l’azione che favorisce l’eliminazione del catarro si esercita anche inalando i vapori d’acqua bollente in cui si gettano i frutti a pizzichi. L’infuso dei frutti viene impiegato come decongestionante degli occhi, della bocca e della gola. La tradizione attribuisce alle foglie fresche, che possono essere impiegate come alimento per aromatizzare insalate e frittate, o al loro infuso, anche proprietà emmenagoghe. Il Sedano montano contiene curarine: il suo uso deve perciò essere cauto. Uso interno: la radice. Come diuretico, depurativo, digestivo. Infuso – 2g in 100ml di acqua. Due o tre tazzine al giorno. Tintura vinosa – 3g in 100ml di vino a macero per 10 giorni. Uno o due bicchierini al giorno. Uso interno: i frutti. Come digestivo, carminativo, blando espettorante. Infuso – 1g in 100ml di acqua. Una o due tazzine al giorno.
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